I metodi operativi (per scopi geotopografici e cartografici) si riducono, in sostanza, al calcolo della posizione relativa fra 2 ricevitori (baseline) ed al processamento delle osservazioni con i cosiddetti metodi differenziali.
In funzione del tipo di applicazione e delle precisioni richieste, si possono utilizzare diversi tipi di combinazioni delle osservazioni di fase, differenziando le misure tra ricevitori, tra satelliti e tra differenti epoche temporali.
Assumendo come osservabili opportune differenze delle equazioni di osservazione della misura di fase, si possono ridurre o eliminare gli errori sistematici comuni alle osservazioni (cfr. tabella 1.7.1).
Richiamiamo ora brevemente le metodologie elaborative maggiormente utilizzate nelle applicazioni.
1.8.1. Differenze prime di fase
1.8.2. Differenze seconde di fase
1.8.3. Differenze terze di fase