Istruzione II - § 15. Computo della consistenza catastale per le categorie del gruppo C.
La consistenza catastale delle unità immobiliari da accertarsi nelle categorie del gruppo C del quadro generale si misura assumendo come elemento unitario il metro quadrato, e si computa determinando in primo luogo le superficie interne (cioè quelle degli spazi compresi fra le pareti) degli ambienti - principali ed accessori - che costituiscono l'unità immobiliare.
Dal computo sarà esclusa la superficie dei locali e delle aree che costituiscono le dipendenze (cioè tettoie, cortili, aie, giardini, ecc.), siano esse di uso comune o siano di uso esclusivo dell'unità immobiliare considerata.
Si ottiene poi la consistenza catastale in metri quadrati:
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1) |
Sommando:
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a) |
la superficie utile degli ambienti principali; |
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b) |
la superficie utile degli ambienti accessori, trasformata, per la sola
categoria C/1
(negozi
e botteghe) ( |
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2) |
apportano ai risultato del conteggio una aggiunta o detrazione - nei limiti ammessi - sia per tenere conto degli altri elementi della consistenza effettiva - dipendenze - che nell'unità immobiliare sono uniti agli elementi già considerati e ne aumentano le utilità ed i comodi, sia per tenere conto di utilità e svantaggi (particolari rapporti dimensionali, posizione d'angolo, ecc.) che siano particolari della unità immobiliare rispetto alla maggior parte delle altre unità della medesima categoria e classe ed influenti sul reddito; |
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3) |
arrotondando infine, il risultato del conteggio al metro quadrato. |
I limiti ammessi per le aggiunte o per le detrazioni previste dal punto
2) al risultato del conteggio indicato ai punto 1), sono del 10% per tutte
le categorie del gruppo C del quadro generale, tranne che per la categoria
C/1
per la quale sono del 20% (
).