CIR. N. 15 del 29 Luglio 1985 - Accatastamento di nuove costruzioni urbane
A.4 - Elaborato planimetrico (originale)
L'elaborato planimetrico va compilato solo per le dichiarazioni di nuova costruzione o di ristrutturazione totale e costituisce la chiave di lettura della subalternazione delle u.i.u. eseguita dal professionista.
Esso non è necessario e quindi non richiesto quando l'immobile è costituito da una sola unità immobiliare, anche se articolata in più corpi di fabbrica.
La regola da osservare nella subalternazione è quella di utilizzare sequenzialmente i numeri coprendo, con detti indicativi, sia la parte edificata che le aree scoperte e, nel caso di più fabbricati, di essere consecutiva per ciascun corpo di fabbrica, facendo precedere o seguire quella delle aree scoperte.
Pertanto l'elaborato deve contenere:
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a) |
l'indicazione del Comune ed eventualmente della sezione censuaria e del foglio di mappa; |
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b) |
la rappresentazione della mappa di Catasto terreni da lucidarsi direttamente dal tipo mappale; |
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c) |
l'orientamento e la scala prescelta per la rappresentazione dell'elaborato che, comunque, non può essere inferiore a 1:500; |
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d) |
le strade ed i confinanti; |
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e) |
di ogni piano, la rappresentazione delle parti coperte e di quelle scoperte, con l'avvertenza di rappresentare integralmente la delimitazione delle aree scoperte e solo il contorno dell'edificato, nonché l'indicazione dell'accesso delle u.i.u..Non sono richieste misure per la definizione delle pertinenze esclusive o comuni, ma, qualora il professionista per sua scelta lo ritenga opportuno, possono essere indicate; |
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f) |
per ogni porzione rappresentata, il subalterno assegnato ad eventuali riferimenti di posizione (interno). Per le porzioni di pertinenze esclusive (in generale i giardini) può essere, a scelta del professionista, utilizzato lo stesso indicativo dell'appartamento, come già stabilito per cantine e simili; per le parti comuni non censibili (vedi § I.3.3.2. della circolare n. 2/1984), godute da uno stesso insieme di unità immobiliari (scale, androne, viale di accesso, ecc.) è opportuno utilizzare un solo subalterno; |
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g) |
una leggenda che, per ogni subalterno assegnato, indichi la destinazione e i riferimenti di posizione (piano, interno, numero del box, ecc.); |
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h) |
firma e timbro del professionista. |
Per facilitare le riproduzioni con mezzi ottico-meccanici è consigliabile utilizzare i formati A/3 o A/4 e, quando occorre, fogli disgiunti di essi.