MINISTERO DELLE FINANZE
Roma, 26 febbraio 1988
DIREZIONF. GENERALE DEL CATASTO E DEI SERVIZI TECNICI ERARIALI
SERVIZIO TECNICO CENTRALE IV
PROTOCOLLO N. 4A/763

 

  CIRCOLARE N. 2

  AGLI UFFICI TECNICI ERARIALI

  LORO SEDI

 

OGGETTO: NUOVE PROCEDURE PER IL TRATTAMENTO AUTOMATIZZATO DEGLI AGGIORNAMENTI CARTOGRAFICI. DISPOSIZIONI PER LA GESTIONE DEGLI ATTI GEOMETRICI DI AGGIORNAMENTO

 

PREMESSA

 

Nella precedente Circolare Ministeriale n. 2 del 15.1.1987, unitamente alle prime disposizioni riguardanti l'allestimento degli atti connessi al lavoro preparatorio degli Uffici, si è accennato alle possibilità di gestire con opportune procedure e mezzi di calcolo adeguati, appositamente predisposti, la trattazione degli atti di aggiornamento.

Si è altresì posto in evidenza l'importanza di utilizzare quali elementi di elaborazione le informazioni metriche contenute nel documento tecnico di aggiornamento—direttamente osservate sul terreno—senza modificare tali elementi con alcuna operazione di compensazione che potrebbe essere suggerita dalla preesistente realtà grafica della mappa; sono fatte salve, ovviamente e come chiarito nella Istruzione per il rilievo catastale di aggiornamento, quelle correzioni suggerite dal tipo di proiezione cartografica che potrebbero rendersi eventualmente necessarie per misure di distanze ragguardevoli. Sulla base delle norme appresso descritte, il professionista dovrà considerare l'immobile oggetto di misurazione, seppure compiutamente espresso nella forma e nella superficie, indipendente dall'ambito cartografico; dovrà comunque individuare e misurare la maglia dei punti fiduciali contenente l'oggetto del rilievo, fornendo solo le misure direttamente osservate e considerare i punti medesimi quali elementi topografici di raccordo tra i diversi rilievi, ignorandone cioè anche in questo caso, la loro posizione cartografica. E facoltà del professionista fornire le coordinate dei punti rilevati, purché espresse in un sistema di riferimento preventivamente concordato con l'Ufficio attraverso la scelta del punto fiduciale origine e del punto fiduciale di orientamento. Tali coordinate non potranno intendersi sostitutive, ma solo integrative degli elaborati relativi alle osservazioni di campagna.