La scelta del punto origine e di quello di orientamento deve rispettare prioritariamente la
condizione di ricomposizione cartografica della mappa attraverso il minor numero possibile di aggiornamenti.
E' naturale che tale condizione è rispettata quanto più contenuto è il numero dei suddetti punti nell'ambito dello stesso foglio di mappa.
La scelta dei punti di cui sopra spetta all'Ufficio Tecnico Erariale che potrà anche avvalersi dei suggerimenti espressi dall'utenza esterna, maturati in funzione dei sopralluoghi e dei rilievi eseguiti.
Tra tutti i punti disponibili la scelta del punto origine deve prioritariamente ricadere su quello di attendibilità maggiore in assoluto e che comunque dia garanzia di stabilità nel tempo in quanto ben materializzato; a parità di attendibilità, dovrà essere scelto come punto origine quello, fra i punti fiduciali interessati dal rilievo di aggiornamento, già definito nel trattamento di precedenti tipi.
Per quanto riguarda il punto di orientamento la sua scelta è condizionata dalla metodologia di rilievo utilizzata dal redattore dell'atto di aggiornamento. In caso di rilievo con allineamenti e squadri il punto di orientamento deve essere scelto tra quelli appartenenti alla maglia fiduciale contenente l'oggetto del rilievo in funzione dei seguenti parametri:
- I'attendibilità metrica;
- la distanza dal punto origine.
In linea di principio, il punto prescelto deve essere quello che risulta più distante dal punto origine o quello sul quale convergono più misure sovrabbondanti di controllo o quello già utilizzato in precedenza come orientamento nel trattamento di dati di aggiornamento contigui.
In caso di rilievo con procedure celerimetriche la scelta del punto di orientamento deve essere definita in funzione dell'estensione del rilievo e della maglia dei punti fiduciali, utilizzando i criteri precedentemente esposti. Nel caso specifico di rilievi appoggiati alla rete trigonometrica, il punto origine e il punto di orientamento devono appartenere allo stesso centro di sviluppo; in sostanza devono essere espressi in coordinate coerenti.
La scelta del punto origine e di quello di orientamento, nel caso di atti di aggiornamento interessanti porzioni di territorio contigue rappresentate in sistemi di riferimento diversi o in fogli privi di parametratura ufficiale, richiede particolare attenzione. Infatti qualora i punti origine e di orientamento scelti coincidano con vertici di coordinate analitiche note e non cadano nello stesso sistema locale di riferimento, le procedure elaborative di calcolo su personal computer prevedono l'inserimento dell'azimut, che dovrà quindi essere calcolato attraverso le coordinate analitiche note, espresse nel sistema di riferimento Gauss-Boaga e non tramite quelle riferite ai rispettivi sistemi locali presenti nell'archivio dei punti fiduciali.
La suddetta disposizione svolge il compito di unificare gli orientamenti di questi particolari atti di aggiornamento in coerenza con il Nord cartografico. Una volta definito l'orientamento del rilievo, le suddette procedure consentono i successivi calcoli utilizzando le coordinate espresse nel riferimento locale del punto scelto come origine.