Se da una parte la standardizzazione delle procedure è vincolante nei riguardi del Catasto dalI'altra deve essere impositiva per gli operatori esterni. A tal fine occorre stabilire a priori i criteri di accettabilità degli atti di aggiornamento in funzione di:
- procedure accessibili alla globalità dei professionisti esterni che—seppure operando con metodologie e criteri di rilievo diversificati—possano comunque ricondurre i risultati del proprio lavoro a forme standard di uniformità oggettiva;
- operazioni di autocontrollo e collaudo delle misure uniformando le regole di valutazione dei risultati;
- una maglia d'inquadramento, univocamente individuata e geometricamente definibile, alla quale riferire tutte le misure di aggiornamento.
In tal senso l'obbligo per l'Ufficio di individuare e costituire una raccolta organizzata dei particolari topografici idonei ad essere utilizzati come ossatura di appoggio e riferimento per tutti i rilievi topografici è imposto in funzione delle seguenti esigenze:
- assicurare all'utenza esterna una distribuzione di punti tali che la loro densità non risulti vincolante ai fini della scelta della strumentazione topografica da utilizzare e l'onere aggiuntivo per la realizzazione dei collegamenti richieda impegni marginali;
- ottenere, con un limitato numero di aggiornamenti, elementi metrici sufficienti per una corretta ricomposizione della maglia dei punti di appoggio e dei rilievi ad essi connessi;
- consentire all'Ufficio una flessibilità nella scelta degli interventi per il completamento degli aggiornamenti prodotti dai tecnici esterni, in funzione esclusiva delle zone effettivamente aggiornate. In questa fase si richiedono al tecnico dell'Ufficio, oltre all'assunzione dei dati di integrazione o di eventuale verifica del rilievo del territorio, gli elementi che consentano il collegamento della rete dei punti fiduciali di coordinate cartografiche lette alla rete trigonometrica.