7. — ELABORATI TECNICI DI AGGIORNAMENTO

 

Ogni richiesta di aggiornamento, sia esso di frazionamento o mappale o particellare, deve avviarsi con la presentazione, a firma di un professionista abilitato, di tutti gli elaborati tecnici appresso descritti e concludersi con l'approvazione di rispondenza alle norme catastali. Gli elaborati tecnici necessari per la redazione dei tipi di aggiornamento sono i seguenti:

 

a) Modello 51 compilato in tutte le sue parti.

 

b) Modello 51 FTP compilato in tutte le sue parti nel caso di frazionamento, con l'avvertenza che risulti ben leggibile il nome del professionista, la sua qualifica, nonché la provincia sede dell'ordine professionale al quale è iscritto. In questo elaborato il tecnico deve rappresentare il risultato del rilievo nonché la suddivisione delle aree derivate dall'introduzione delle nuove linee. In particolare i contorni delle particelle interessate dal tipo di aggiornamento dovranno essere oggetto di misurazione nei casi previsti dalla presente circolare; qualora tale operazione risulti impossibile, il professionista ne dovrà fare esplicita menzione nella relazione tecnica in appresso descritta. In caso di discordanza eccedente la tolleranza catastale fra la superficie calcolata e quella in atti deve essere dimostrata, nella relazione tecnica, la corrispondenza fra lo stato di fatto e lo stato di diritto sulla base di elementi che giustifichino tale variazione, integrando le osservazioni metriche riportate nel libretto delle misure con ulteriori osservazioni condotte a particolari topocartografici significativi, limitrofi all'oggetto del rilievo. Qualora risulti impossibile rintracciare la causa della variazione di consistenza riscontrata dovrà essere redatto tipo particellare affinché l'Ufficio compia le dovute operazioni di verifica e di eventuale rettifica. Qualora risultino oggetto del rilievo soltanto le linee di frazionamento la dimostrazione potrà essere effettuata in base alle superfici nominali. Nei casi in cui una o più particelle distaccate risultino, al contrario della particella originaria, integralmente rilevate nei loro contorni, per queste nella dimostrazione del frazionamento si dovrà utilizzare la superficie calcolata sulla base delle misure osservate nelle operazioni di rilievo mentre alla particella originaria dovrà essere assegnata una superficie nominale data dalla differenza tra quella nominale originaria e la somma di quelle calcolate per le particelle distaccate.

 

c) Modello 3/SPC compilato in tutte le sue parti nel caso di denunce tecniche relative a fabbricati. Anche per questo elaborato valgono, per la definizione dell'area del lotto edificatorio, disposizioni analoghe a quelle espresse al punto precedente.

 

d) Elaborato grafico dell'oggetto del rilievo introdotto sull'estratto di mappa rilasciato dalI'Ufficio che non deve necessariamente contenere i punti fiduciali utilizzabili per l'inquadramento del tipo. Come fatto innovativo, in questo elaborato non devono essere necessariamente riportate le misure e i numeri identificativi, espressi nelle forme in appresso descritte, dei punti osservati, ma solamente l'oggetto del rilievo, rappresentato in conformità a quanto espresso nel comma 6 dell'art. 6 del D.P.R. 650/72, ed eventualmente la maglia dei punti fiduciali di appoggio.

e) Elaborato grafico, definito "schema del rilievo", redatto in scala opportuna (preferibilmente in scala 1:500) e corredato di eventuali ulteriori sviluppi esplicativi, per una completa interpretabilità degli schemi relativi alle operazioni di inquadramento, con evidenziazione anche simbolica e non in scala dei p.f. utilizzati, dei punti generatori delle osservazioni (nel caso del rilievo celerimetrico si identificano con le stazioni stesse e nel caso di rilievo per allineamenti e squadri con i punti di inizio e fine di ciascun allineamento) e della ubicazione, in detto schema, dell'oggetto del rilievo con numerazione dei punti di dettaglio e di eventuali misure integrative (ved. esempi allegati). In questo elaborato devono essere rappresentati i collegamenti fra i punti generatori del rilievo e fra questi e i punti fiduciali; i collegamenti dai punti generatori del rilievo ai punti di dettaglio non devono essere rappresentati.

 

Allo scopo di uniformare le procedure di redazione e trattazione meccanografica degli elaborati in esame; nello schema del rilievo i punti generatori delle osservazioni e i punti fiduciali osservati, presenti nel libretto delle misure descritto al successivo punto J) devono essere nominati secondo i seguenti criteri:

 

i punti fiduciali interessati dal rilievo devono essere richiamati nella forma PFxx dove xx indica il numero d'ordine del p.f. adottato dall'Ufficio all'interno del foglio di mappa ove ricade l'aggiornamento geometrico. Qualora l'estensione della geometria della maglia fiduciale o dell'oggetto del rilievo richieda l'utilizzo di punti fiduciali esterni al foglio di mappa in esame, detti punti devono essere segnalati nella forma PFxx/yyyw dove yyy definisce il foglio di appartenenza del p.f. (se il numero del foglio supera 999 dovranno essere utilizzati i prefissi alfabetici: A= 1000, B = 1100, C = 1200, ecc.) e w il carattere O (zero) o la lettera alfabetica che contraddistingue l'eventuale allegato del foglio;

 

punto fiduciale 25 ricadente nel foglio 21: PF25/0210;

punto fiduciale 25 ricadente nel foglio 1121: PF25/B210;

punto fiduciale 25 ricadente nell'allegato B al foglio 1100: PF25/BOOB;

 

- nel caso di rilievo celerimetrico le stazioni devono essere indicate con numerazione progressiva utilizzando numeri multipli di 100 (es.: nel caso di 3 stazioni 100, 200 e 300); i punti di dettaglio devono assumere numerazione progressiva nell'ambito della singola stazione sommando al numero attribuito alla stazione il numero d'ordine del punto nella lista dei punti osservati dalla stazione (es.: seguendo l'esempio precedente i punti di dettaglio osservati dalla stazione 100 saranno numerati 101, 102, 103, ecc. e i punti osservati dalla stazione 200 saranno numerati 201, 202, 203, ecc.); infine nel caso eccezionale che i punti di dettaglio osservati da una qualsiasi delle stazioni di rilievo superino il numero 99, per la definizione di tutte le stazioni verranno utilizzati multipli di 1000 (es.: seguendo l'esempio precedente ed ipotizzando che dalla seconda stazione siano stati osservati più di 99 punti di dettaglio le stazioni dovranno essere numerate 1000, 2000, 3000);

 

- nel caso di rilievo per allineamenti e squadri i punti generatori degli allineamenti principali devono essere richiamati, come indicato al punto precedente per le stazioni nel caso di rilievo celerimetrico, con numerazione progressiva utilizzando numeri multipli di 100 mentre i punti di dettaglio da essi generati assumeranno, come per i punti osservati dalle stazioni celerimetriche, numeri progressivi nell'ambito del vertice generatore (es.: i punti generati sugli allineamenti che hanno vertice di partenza comune nel punto generatore 100 saranno numerati 101, 102, 103, ecc.). Ovviamente quando un punto generatore coincide con un p.f. per esso si utilizzerà il nome associato al p.f. nelle modalità espresse in precedenza. Qualora l'insieme degli allineamenti e squadri sia tale che l'adozione di una numerazione dei punti nel rispetto della regola in precedenza descritta comporti comunque particolare difficoltà di interpretazione dello schema del rilievo è possibile utilizzare per i punti di dettaglio una numerazione naturale autonoma (si veda a tal proposito l'esempio 3 allegato alla presente circolare);

 

- nel caso di rilievo misto i punti dovranno essere nominati nel rispetto delle disposizioni descritte ai punti precedenti (es.: nel caso di 4 stazioni, se dalla stazione 100 si osserva un punto generatore di allineamento, questo dovrà essere nominato 500).

In questo elaborato grafico i collegamenti fra i punti generatori del rilievo devono essere riportati in colore rosso con la seguente simbologia:

 

simbolo grafico

descrizione

 

image\ebx_1879858622.gifPFxx

punto fiduciale

O

punto generatore di osservazioni (stazione celerimetrica o vertice di allineamento)

l

punto ausiliario

- - - -

collegamento da un punto generatore di osservazioni ad un punto fiduciale o ad altro punto di osservazione

O — · — · —

lettura azimutale dalla stazione ad un punto di orientamento

 

 

L'utilizzazione di eventuali artifici consentiti per la determinazione indiretta di osservazioni deve essere dimostrata graficamente a lato dello schema del rilievo.

f) Libretto delle misure nel quale devono essere indicate tutte le osservazioni assunte direttamente sul terreno comprese quelle calcolate per mezzo di artifici consentiti, che dovranno comunque essere documentati in forma descrittiva a margine dell'elaborato grafico. Nel caso di osservazioni ripetute si ammettono valori compensati delle osservazioni stesse, qualora rientranti nei limiti delle tolleranze sulle misure. Le osservazioni angolari devono essere espresse in gradi centesimali. Le osservazioni lineari devono essere ricondotte all'orizzonte ed espresse in metri (sono ammessi valori negativi convenzionali così come descritto nei successivi esempi illustrativi). E fondamentale che dalla sequenza delle osservazioni riportate in questo elaborato sia possibile ricostruire automaticamente l'oggetto del rilievo.

 

Qualunque sia il metodo di rilievo utilizzato, I'informazione topometrica concernente ogni singola misura deve essere trasformata in una o più righe di informazioni standardizzate in una struttura di tipo meccanizzabile. L'entità riga di informazione viene ad essere costituita da un insieme di campi di informazioni che al massimo può raggiungere il numero di cinque. Il primo campo è esplicativo, attraverso un opportuno codice, del tipo di riga e sono stati definiti per la schematizzazione delle misure 6 tipi di righe, ognuna delle quali caratterizzata da un certo numero di campi così come appresso indicato:

 

 

tipo riga 1

nome stazione

materializzazione del punto 

 

tipo riga 2

nome punto osservato

angolo azimutale

distanza ridotta

materializzazione del punto

 

tipo riga 3

numero vertici della poligonale

elenco nomi dei vertici della poligonale

 

tipo riga 4

nome punto di inizio dell'allineamento

nome punto di orientamento dell'allineamento

angolo di correzione

materializzazione del punto iniziale

 

tipo riga 5

nome punto osservato

distanza progressiva dal punto di inizio dell'allineamento

squadro

materializzazione del punto

 

tipo riga 6

note di commento (a disposizione 40 caratteri per ogni riga tipo 6)

 

 

Nel campo materializzazione del punto (espresso al massimo con 40 caratteri alfanumerici) va riportata la descrizione dello stato di materializzazione all'atto del rilievo e nel caso delle righe di informazione di tipo I anche la quota media della stazione. Sono ammesse le seguenti abbreviazioni:

 

cs

come sopra. Definisce per il punto in esame uno stato di materializzazione uguale a quello della riga precedente

sf

spigolo di fabbricato

pl

picchetto il legno

pf

picchetto in ferro

pa

punto ausiliario non stabilmente materializzato.

 

Scendendo nel dettaglio esplicativo si può osservare che:

 

- il tipo riga 6 essendo legato a note di commento rappresenterà sempre l'inizio del libretto delle misure in quanto vi sarà indicata, da parte del professionista, la metodologia operativa, la strumentazione utilizzata e la quota media, con approssimazione di + 50 m sul livello medio del mare dell'oggetto del rilievo (in particolare quest'ultima informazione dovrà essere riportata singolarmente su una riga di tipo 6). Potrà essere utilizzata anche come riga intermedia qualora occorra commentare situazioni afferenti misurazioni o descrizioni particolareggiate del punto rilevato.

 

6

RILIEVO CELERIMETRICO E PER ALLINEAMENTI

6

STRUMENTAZIONE: TEODOLITE E' DISTANZIOMETRO

6

E NASTRO METALLICO

6

q.m. 750 m

 

- il tipo riga 1 si riferisce al rilievo celerimetrico e poligonometrico e afferisce le informazioni relative alla stazione. Nei casi in cui nelle operazioni di rilievo una stazione sia stata utilizzata in tempi successivi, per questa nel libretto delle misure tutte le osservazioni angolari devono essere ricondotte ad un unico orientamento e descritte nell'unica serie di righe di informazioni relative alla stazione.

Nel campo materializzazione del punto deve essere riportata anche la quota della stazione, con approssimazione di + 50 m sul livello medio del mare.

 

esempi: 

 

1

100

PICCHETTO METALLICO

1

300

SPIGOLO MINIATO TOMBINO ENEL

 

- il tipo riga 2 si riferisce al rilievo celerimetrico e poligonometrico e afferisce le informazioni relative ai punti rilevati da una stazione e quindi deve essere preceduto sempre da un tipo di riga I o da un tipo riga 2. Nei casi di punti per i quali è stata condotta solamente l'osservazione angolare il termine di distanza dovrà essere posto uguale a O (zero).

 

esempi: 

 

2

101

100.286

150.46

SPIGOLO RECINZIONE

2

305

45.801

190.50

PALINA Dl ALLINEAMENTO

2

PF18

237.8635

0.00

 

 

- il tipo riga 3 si riferisce al rilievo poligonometrico ed afferisce le informazioni relative alla poligonale quali il numero dei vertici che la costituiscono e l'elenco sequenziale di collegamento degli stessi. Questo tipo di riga deve precedere le righe indicative delle stazioni e quelle indicative dei punti rilevati da ogni stazione. Infatti le osservazione reciproche fra i vertici di poligonale dovranno essere inserite nelle successive righe di informazione di tipo 2 relative alle singole stazioni vertici della poligonale. In relazione allo schema esemplificativo indicato:

si avrebbe: 

 

image\pag21d1.gif

 

3

4

300

200

100

400

 

Nel caso di poligonali intrinsecamente chiuse il vertice di partenza dovrà anche chiudere l'elenco dei vertici. Per ogni poligonale va compilata una o più righe di informazioni di tipo 3; in particolare nel caso in cui il numero dei vertici della poligonale sia superiore a 10 l'elenco dei vertici riprende sulla successiva riga informazioni tipo 3 avendo cura di riportarvi 0 (zero) come numero dei vertici.

 

esempio di poligonale chiusa di 11 vertici:

 

3

12

300 200 100 400 500 600 700 900 1000 800

3

0

1100 300

 

-i tipi riga 4 e 5 si riferiscono al rilievo per allineamenti ed afferiscono le informazioni che consentono di ricostruire la geometria dei punti derivati rispetto ad un punto iniziale ed a una direzione scelta. In relazione allo schema esemplificativo indicato:

 

image\pag21d2.gif

 

scegliendo PF4 come origine e direzione la congiungente PF4-PF24 si avrebbe:

- per PF24 e per tutti i punti osservati sull'allineamento PF4-PF24:

 

4

PF4

PF24

0

 

5

101

97.23

10.17

RECINZIONE METALLICA

5

PF24

180.60

0.00

SPIGOLO FABBRICATO

5

102

193.27

-7.3

RECINZIONE METALLICA

 

- per PF25 e per tutti i punti osservati sull'allineamento PF4-PF25:

 

4

PF4

PF24

30

(infatti l'allineamento PF4-PF25 si discosta di circa 30 gradi in senso orario dalla retta di riferimento PF4-PF24)

5

PF25

200.20

0.00

TERMINE

 

Convenzionalmente l'angolo di correzione si assumerà positivo quando rispetto alla direzione dell'allineamento scelto la rotazione è oraria, negativo quando è antioraria. Si fa notare che l'angolo di correzione è necessario solo per una prima valutazione delle coordinate locali dei punti generatori del rilievo e di quelli di dettaglio e che quindi, per esso, il tecnico professionista può fornire un valore approssimato (ad esempio, quello ottenuto sulla base dei reali elementi misurati, mediante risoluzione di triangoli aventi i tre lati noti).

Nel caso di righe di informazione di tipo 4, a meno che non si tratti della prima riga di informazioni metriche del libretto delle misure, sia il punto di partenza sia il punto di orientamento devono essere stati già oggetto di trattazione nelle righe precedenti (nell'esempio sopra esposto il vertice di allineamento PF25 è stato definito in funzione dei punti PF4 e PF24; in seguito a tale definizione lo stesso può essere utilizzato come vertice per eventuali allineamenti successivi). Nel caso di righe di informazione di tipo 5 il termine di distanza progressiva dal punto di partenza è positivo se, avendo ipoteticamente l'operatore le spalle al punto di partenza, il punto osservato risulta avanti nella direzione dell'allineamento.

Nel caso di righe di informazione di tipo 5 il termine di squadro rispetto alla direzione dell'allineamento è positivo se, avendo ipoteticamente l'operatore le spalle al punto di partenza, il punto osservato risulta a destra della direzione dell'allineamento.

 

Nel caso di rilievi di tipo misto è ammessa nel libretto delle misure la presenza contemporanea di tutti i tipi di informazioni.

Qualora un punto sia oggetto di osservazioni condotte da più punti generatori del rilievo (caso dei punti di controllo) per esso in tutte le righe di informazione di tipo 2 e 5 che lo interessano dovrà essere mantenuto il primo nome assegnato (p.e.: se il punto 116 di dettaglio osservato dalla stazione 100 è oggetto di osservazioni condotte anche dalla stazione 300 manterrà il nome Il libretto delle misure si conclude con una o più righe di tipo 7 nelle quali confluiscono le informazioni relative alla definizione delle linee spezzate di congiungimento dei punti che compongono l'oggetto del rilievo. Tale operazione si definisce vettorizzazione e consiste nell'individuare, attraverso il numero identificativo dei punti significativi rilevati, la forma geometrica dell'oggetto del rilievo sia esso una spezzata, un insieme di spezzate o un poligono. In particolare tali informazioni devono essere descritte nella seguente forma:

 

tipo riga 7

numero vertice del contorno

elenco nomi dei vertici del contorno

 

 

In relazione allo schema esemplificativo indicato:

 

image\pag22d1.gif

 

si avrebbe:

7

8

101

102

201

202

302

403

403

101

7

7

103

204

1

303

304

401

103

 

7

4

202

203

301

302

 

 

 

 

 

Nel caso in cui il numero dei vertici della spezzata sia superiore a 10 I'elenco dei vertici riprende sulla successiva riga informazioni tipo 7 avendo cura di riportarvi O (zero) come numero dei vertici. Nel caso di spezzate che definiscono poligoni chiusi il vertice di partenza dovrà anche chiudere l'elenco dei vertici ed essere quindi contato per due volte nel numero totale dei vertici. Per ogni spezzata (contorno) va compilata una o più righe di informazioni di tipo 7.

 

g) - Relazione tecnica nella quale devono essere motivate le difficoltà che hanno determinato l'impossibilità di soddisfare integralmente le disposizioni impartite con la presente circolare (p.e.: impossibilità di osservazione di un punto fiduciale; artifici utilizzati per la determinazione di osservazioni indirette del rilievo; impossibilità di rilievo dell'intero contorno delI'oggetto perché non materializzato, ecc.). Qualora non vi siano osservazioni da riportare nella suddetta relazione, la stessa deve essere presentata con l'annotazione: Nessuna osservazione particolare da segnalare.

 

La documentazione tecnica del rilievo sopra descritta si intende obbligatoria anche per gli aggiornamenti d'Ufficio.

 

E facoltà del professionista allegare agli elaborati di cui sopra:

 

h) - monografie di particolari topografici ritenuti significativi corredate di misure riferite a manufatti rappresentati in mappa per la ricostruibilità immediata degli stessi;

 

i) - esplicitazione del libretto delle misure sotto forma di coordinate piane locali riferite ad un punto fiduciale, fra quelli osservati nelle operazioni di rilievo, scelto come origine e ad uno scelto come punto di orientamento in conformità a quanto espresso nella Premessa alla presente circolare;

 

I) - floppy disk contenente tutte le informazioni metriche opportunamente codificate e riportate nel libretto delle misure. A tal fine potranno essere gradualmente messi a disposizione dell'utenza esterna i formati dei supporti magnetici oltre ai tracciati record dei file necessari all'acquisizione dei dati e gli eventuali programmi di calcolo e gestione dei suddetti dati.