NUOVE PROCEDURE PER IL TRATTAMENTO AUTOMATIZZATO DEGLI AGGIORNAMENTI CARTOGRAFICI.
DISPOSIZIONI PER LA GESTIONE DEGLI ATTI GEOMETRICI DI AGGIORNAMENTO


1. — LA FINALITÀ DEGLI ARCHIVI NUMERICI

Da parte dell'Ufficio le procedure di trattamento dei dati geometrici di aggiornamento dovranno essere eseguite nell'ottica di una gestione integrata degli elementi amministrativi-censuari e geometrici. E noto infatti che questa Amministrazione ha avviato da diversi anni un processo di meccanizzazione degli archivi catastali alfa-numerici (informazioni amministrative-censuarie) e geometrici (coordinate dei vertici delle linee rappresentative dei tematismi riportati nelle mappe). L'allineamento dei suddetti archivi, soggetti ad atti di aggiornamento diversificati per contenuti e per tempi di predisposizione e trattamento (si pensi ad esempio alla domanda di voltura ed al tipo di frazionamento), è un presupposto determinante per la gestione coerente del sistema informativo catastale. E altresì da considerare che la creazione degli archivi geometrici, attraverso la digitalizzazione delle mappe catastali esistenti, è un processo già in fase di realizzazione ed auspicabilmente estensibile, a medio termine, a tutta la cartografia catastale nazionale aggiornata e rappresentativa della realtà territoriale.

Le procedure oggetto della presente circolare e della conseguente Istruzione sul rilievo catastale di aggiornamento devono integrarsi nel processo di numerizzazione in atto, creando i presupposti logici e di coerenza topometrica per il graduale miglioramento della qualità delle informazioni geometriche costituenti il patrimonio cartografico catastale.

Pertanto i contenuti geometrici degli atti di aggiornamento dovranno essere gestiti, attraverso opportuni archivi magnetici, in modo da raggiungere i seguenti scopi fondamentali:

 

- la definizione più completa della professionalità e delle responsabilità del tecnico redattore del documento di aggiornamento in relazione al fatto che gli elementi metrici in esso contenuti vengono trasformati e conservati sotto forma di coordinate calcolate esclusivamente in funzione di un punto scelto come origine locale e di una direzione scelta per l'orientamento. Gli atti di aggiornamento— e particolarmente i tipi di frazionamento—consentono di configurare nel professionista il responsabile di fronte all'Ufficiale rogante, alle parti ed al Catasto dell'individuazione fisica dell'immobile oggetto del trasferimento;

la conservazione in banca dati delle informazioni di carattere generale e di quelle topometriche, indicate nel documento di aggiornamento, consentono verifiche di congruenza attraverso i controlli incrociati degli elementi indicati nel tipo con quelli precedentemente acquisiti;

la standardizzazione del lavoro di rilievo, svolto dal professionista, consente la redazione di 

 

un documento di aggiornamento di univoca interpretabilità qualitativa (affidabilità metrica) e quantitativa, per le parti e per il Catasto, facilitando in tal modo l'operatività conseguente;

 

- la standardizzazione delle procedure di trattamento dei dati generali da parte degli Uffici Tecnici Periferici;

- il graduale miglioramento topometrico intrinseco della maglia dei punti fiduciali, in relazione alle misure desumibili dagli atti di aggiornamento;

 

- la definitiva individuazione della posizione cartografica dei punti fiduciali e degli aggiornamenti ad essi connessi, sulla scorta dei collegamenti geodetici gradualmente attuabili sugli stessi punti.

 

Tenendo presente il diverso livello di informatizzazione attualmente in atto presso l'Amministrazione (parziale formazione di cartografia catastale numerica e limitata installazione di Centri di Catasto Numerico), il processo elaborativo per la gestione degli atti di aggiornamento prevede una duplice modalità operativa che si rispecchia, principalmente, nell'utilizzo iniziale di sistemi elaborativi diversi che, comunque, realizzano archivi magnetici convertibili.

 

Il primo archivio, abilitato alla raccolta dei documenti tecnici di aggiornamento geometrico ed organizzato per Comune e foglio di mappa, è gestibile tramite personal-computer (PC), ed è caratterizzato da una struttura operativa che accetta gli atti di aggiornamento geometrico in forma sequenziale. Le relative procedure consentono il calcolo delle coordinate dei vertici in funzione esclusiva delle misure direttamente assunte in campagna—senza esercitare alcun trattamento di compensazione relativo all'inquadramento cartografico—ed in base alla posizione di un punto scelto, fra

 

quelli fiduciali utilizzati, quale origine e di un secondo quale orientamento. Una volta acquisite le informazioni afferenti ciascun aggiornamento la procedura non prevede ulteriori integrazioni o variazioni; pertanto nei confronti di ciascuno aggiornamento l'archivio si comporta in modo statico e conservativo. Esso rappresenta, in sostanza, una raccolta organizzata di informazioni afferenti gli atti di aggiornamento finalizzata alla consultazione e rilascio di certificazione inerente, comunque rivolto ad una riconversione per la formazione e la gestione di cartografia catastale numerica cosi come descritto successivamente.

Tutti gli Uffici dovranno rendere operante quest'archivio alla data di entrata in vigore della presente circolare, data entro la quale dovranno essere ultimate tutte le fasi di lavoro preparatorio, consistenti in:

 

- installazione su PC dei programmi già trasmessi da questa Direzione Generale e di quelli allegati alla presente circolare;

 

- archiviazione degli elementi relativi ai punti fiduciali, già raccolti in apposite tabelle secondo le disposizioni emanate con circolare n. 2/1987.

 

Le procedure di trattamento degli atti di aggiornamento, gestite nell'ambito della sezione Catasto Terreni, consisteranno in:

 

accettazione e approvazione formale dei documenti tecnici;

 

- inserimento nel PC delle informazioni generali statistiche e di quelle metriche riportate nel tipo;

 

- esplicitazione dell'intero rilievo in forma di coordinate ed attribuzione del codice di attendibilità alle stesse;

 

- aggiornamento speditivo del copione di visura con inserimento, con eventuale adattamento locale delle nuove linee, e segnalazione dei vertici particellari e dei particolari topografici toccati dal rilievo.

 

In particolare le procedure stesse permetteranno:

 

- I'evidenziazione dei vertici dell'oggetto del rilievo ed i relativi collegamenti;

il controllo e la registrazione delle informazioni relative ai punti fiduciali ed eventuale variazione delle tabelle dei punti stessi;

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- il calcolo delle coordinate dei vertici interessati dal rilievo in funzione della scelta dei punti fiduciali di origine e di orientamento selezionati fra quelli osservati;

- I'archiviazione su supporto magnetico delle informazioni generali afferenti il tipo, delle informazioni relative ai punti fiduciali e di quelle inerenti i vertici particellari interessati dal rilievo di aggiornamento.

 

Il secondo tipo di archivio è quello gestibile attraverso le apparecchiature costituenti i <<Centri di Catasto Numerico". In tale archivio il trattamento dei documenti di aggiornamento geometrico ha lo scopo di migliorare la rispondenza geometrica della mappa attraverso processi graduali di sostituzione della mappa numerica digitalizzata dalla cartografia tradizionale con la mappa numerica rilevata. Le procedure gestionali prevedono:

 

il trasferimento degli archivi costituiti su personal-computer al sistema grafico-interattivo del Errore. L'origine riferimento non è stata trovata. con riconversione dei suddetti archivi nella stessa struttura della banca dati relativa alla cartografia numerica;

il ricalcolo delle coordinate dei punti fiduciali sulla base dei dati di collegamento forniti dai rilievi di aggiornamento;

il ricalcolo della nuova posizione cartografica assunta dai vertici rilevati per effetto delle modificazioni intervenute nella definizione delle nuove coordinate dei punti fiduciali;

I'interazione con la banca dati amministrativa-censuaria.

 

In sostanza mentre al primo archivio viene demandata la funzione di collazionamento degli atti di aggiornamento, al secondo archivio viene demandata la funzione di ricomposizione cartografica sulla base sia della raccolta stessa sia di risultati di operazioni di inquadramento geodetico.

Le specifiche tecniche di elaborazione di cui sopra e i relativi programmi di calcolo per la gestione del secondo tipo di archivio verranno gradualmente installate presso i Centri di Catasto Numerico.

La perfetta rispondenza degli archivi gestiti dall'Amministrazione del Catasto con la dichiarata e reale identificazione metrica dei beni immobili censiti è un presupposto fondamentale per una più completa significatività geometrica della mappa e quindi per una sua utilizzazione che supera gli scopi meramente fiscali.

A tal fine assume particolare rilevanza la professionalità dell'utenza tecnica esterna alla quale deve essere richiesta capacità di impostare metodi e misure, scrupolo nell'effettuarle, tenacia ed acutezza nel ricercare conferme con misure di controllo, diligenza nella esposizione degli schemi di rilievo e calcolo, chiarezza e compiutezza di informazioni, in guisa che le risultanze possano essere acquisite con significativa validità dal Catasto e dall'ulteriore utenza esterna.

Parallelamente l'Amministrazione provvederà gradualmente a svolgere le operazioni geodetiche e topografiche indispensabili per l'integrazione degli elementi di collegamento dei punti fiduciali desunti dagli elaborati redatti dai professionisti, rendendo immediatamente disponibili i risultati conseguiti e dando cosi la possibilità all'utenza esterna di avvalersi, per i propri rilievi, di una maglia di riferimento sempre più corretta nella definizione cartografica.

Le procedure operative descritte potranno comportare una variazione delle coordinate dei punti fiduciali e ciò in rapporto:

 

- alla migliore definizione della distanza esistente fra coppie di punti fiduciali per effetto delle ripetizioni delle misure ottenute nel tempo;

- alla migliore conoscenza della geometria intrinseca della maglia dei punti fiduciali per effetto di un sempre crescente numero di collegamenti realizzati;

- al migliore inquadramento della maglia dei punti fiduciali di coordinate cartografiche lette nell'ambito della rete geodetica nazionale.

 

E comunque da tener presente che tali variazioni saranno sempre supportate da migliori misure conseguite in fase di rilievo, la cui conoscenza viene esplicitata dal codice di maggiore attendibilità delle coordinate derivate dalle stesse misure.