Nel paragrafo 5 - relativo alla trattazione degli allineamenti principali - si è posto in risalto l'importanza di riferire ad una unica maglia tanto le misure destinate al rilievi dell'oggetto dell'aggiornamento quanto le misure per le verifiche del mutuo posizionamento dei punti fiduciali.
Il metodo di rilievo per allineamenti consente, anche attraverso gli opportuni artifici, di verificare con misure dirette la mutua posizione dei punti fiduciali e quella dei vertici di dettaglio.
Nel caso di rilievo celerimetrico l'impossibilità - in generale - di effettuare la stazione di rilievo direttamente sul punto fiduciale non consente di ricavare distanze dirette fra gli stessi per cui le conseguenti mutue posizioni devono essere desunte attraverso misure indirette.
Per quanto attiene lo schema del rilievo, si sottolinea che lo stesso risulta rigido e definito a priori dalla maglia dei punti fiduciali nel caso di rilievo per allineamenti mentre, per quanto riguarda il rilievo celerimetrico, tale schema è definito in forma autonoma dal tecnico rilevatore attraverso la scelta dei punti di stazione.
Comunque lo schema del rilievo dovrà rispondere ad una duplice finalità:
consentire l'individuazione dell'oggetto dell'aggiornamento;
consentire la ridefinizione dei punti della maglia fiduciale.
La stessa struttura autonome dovrà inoltre essere allestita nel rispetto dei criteri di ottimizzazione volti a determinare risultati di precisione accettabili e congrui tra maglia dei fiduciali e rilievo di aggiornamento.
Pertanto l'insieme delle operazioni topografiche dovranno soddisfare la condizioni appresso definite:
gli schemi geometrici intrinseci devono essere topograficamente confermati al fine di contenere gli errori di mutua posizione tra i punti rilevati (esempio 14);
la determinazione della muta posizione dei punti della maglia fiduciale deve risultare coerente anche con lo schema generatore del rilievo (esempio 15);
la determinazione dei punti costituenti l'oggetto del rilievo deve risultare coerente anche con la maglia dei punti fiduciali e con lo schema generatore del rilievo (esempio 16).
esempio 14

esempio 15

esempio 16

Dagli esempi sopra indicati si possono evincere degli indirizzi operativi che vengono di seguito ribaditi:
i lavori di campagna debbono essere organizzati in modo che, attraverso l'adozione di opportuni schemi di collegamento tra le stazioni di rilievo, il risultato complessivo del rilievo stesso sia di precisione congrua ed uniforme nella sua globalità;
l'assunzione dei dati relativi agli schemi di connessione delle stazioni celerimetriche in primo ordine ed il rilievo di dettaglio in sottordine - quantunque eseguite dalla medesima stazione - individuano due fasi di lavoro ben distinte. Infatti la prima fase svolge la funzione di definire una geometria di riferimento e di appoggio alla seconda mentre quest'ultima deve indirizzare la prima nella scelta ottimale delle stazioni celerimetriche per consentire una razionale azione del rilievo sia dei punti fiduciali sia dei vertici dell'oggetto di aggiornamento siti nella immediate vicinanze.