Capitolo III
RILIEVO PLANIMETRICO CON PROCEDURE CELERIMETRICHE
§ 10 - CRITERI A BASE DELLA INDIVIDUAZIONE DEGLI SCHEMI OPERATIVI

 

Nel paragrafo 5 - relativo alla trattazione degli allineamenti principali - si è posto in risalto l'importanza di riferire ad una unica maglia tanto le misure destinate al rilievi dell'oggetto dell'aggiornamento quanto le misure per le verifiche del mutuo posizionamento dei punti fiduciali.

Il metodo di rilievo per allineamenti consente, anche attraverso gli opportuni artifici, di verificare con misure dirette la mutua posizione dei punti fiduciali e quella dei vertici di dettaglio.

Nel caso di rilievo celerimetrico l'impossibilità - in generale - di effettuare la stazione di rilievo direttamente sul punto fiduciale non consente di ricavare distanze dirette fra gli stessi per cui le conseguenti mutue posizioni devono essere desunte attraverso misure indirette.

Per quanto attiene lo schema del rilievo, si sottolinea che lo stesso risulta rigido e definito a priori dalla maglia dei punti fiduciali nel caso di rilievo per allineamenti mentre, per quanto riguarda il rilievo celerimetrico, tale schema è definito in forma autonoma dal tecnico rilevatore attraverso la scelta dei punti di stazione.

Comunque lo schema del rilievo dovrà rispondere ad una duplice finalità:

La stessa struttura autonome dovrà inoltre essere allestita nel rispetto dei criteri di ottimizzazione volti a determinare risultati di precisione accettabili e congrui tra maglia dei fiduciali e rilievo di aggiornamento.

Pertanto l'insieme delle operazioni topografiche dovranno soddisfare la condizioni appresso definite:

 

esempio 14

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esempio 15

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esempio 16

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Dagli esempi sopra indicati si possono evincere degli indirizzi operativi che vengono di seguito ribaditi: