La richiesta all’Ufficio competente dell’estratto di mappa ad uso aggiornamento è di norma effettuata dal professionista attraverso la piattaforma telematica “Sister” e deve riguardare tutte le particelle oggetto della proposta di aggiornamento.
Il tecnico catastale, prima del rilascio dell’estratto di mappa, verifica l’assenza di disallineamenti riguardanti le particelle interessate e, nel caso siano presenti, provvede a risolverli prima di procedere al rilascio dell’estratto di mappa. Del pari, qualora per l’aggiornamento della mappa dovessero mancare adempimenti di parte, vista l’esigenza di non consentire ulteriori attività cartografiche, per non andare a reiterare situazioni non corrette in banca dati, l’estratto di mappa non viene rilasciato, con comunicazione motivata, nelle more della regolarizzazione.
Attesa quindi la natura di procedimento tecnico-amministrativo del flusso di rilascio dell’estratto di mappa uso aggiornamento, che assume di fatto carattere di “certificazione a valore aggiunto” in quanto rilasciato solo previa verifica di idoneità della effettiva situazione in cartografia e nel censuario del Catasto Terreni, l’intero flusso, dalla data di progressiva estensione presso i singoli Uffici4, verrà tracciato mediante protocollazione sul registro ufficiale dell’Ufficio competente, con attivazione a partire dalla richiesta del professionista su “Sister” e conclusione con una comunicazione di trasmissione della certificazione. In quest’ottica, l’esito del servizio di rilascio dell’estratto di mappa ad uso aggiornamento può essere anche negativo, ad esempio, per carenza di atti intermedi.
Dal punto di vista procedurale, a fronte della protocollazione “in entrata” attribuita dal sistema documentale, nel caso di richiesta per il rilascio della certificazione, la comunicazione, firmata digitalmente dal Responsabile dell’Ufficio o suo delegato, dotata del numero di protocollo “in uscita”, è restituita al professionista (sulla piattaforma “Sister”) nello stesso file compresso dell’estratto di mappa.
Anche la comunicazione di esito negativo, firmata digitalmente dal Responsabile dell’Ufficio o suo delegato, debitamente motivata e dotata del numero di protocollo “in uscita”, è restituita al professionista (sulla piattaforma “Sister”), a chiusura del procedimento.
Nell’estratto di mappa uso aggiornamento è stata inoltre prevista l’indicazione automatica della zona del rilievo ai fini della verifica di tolleranza nella precisione delle distanze misurate5. In particolare, la zona indicata discende dall’analisi del foglio di mappa oggetto della richiesta con riferimento al numero dei fabbricati, al numero di atti di aggiornamento presentati e alla differenza di quota (massima e minima) tra i punti fiduciali ivi presenti.
A partire dalla data di emanazione della presente risoluzione, potrà essere richiesto dal professionista, in regime di facoltatività, un estratto di mappa ad uso aggiornamento, cosiddetto “evoluto”, costituito dall’integrazione dell’attuale estratto di mappa ad uso aggiornamento, con le informazioni alimentate dall’archivio censuario del Catasto Fabbricati.
L’estratto di mappa “evoluto” è un prodotto di consultazione moderno e in linea con i principi di aggiornamento integrato, propri del Sistema Integrato del Territorio - SIT (la piattaforma web per la gestione del patrimonio immobiliare adottata dall’Agenzia) e consente l’integrazione dei contenuti relativi alle informazioni cartografiche e dell’archivio censuario di Catasto Terreni (già presenti nell’ordinario estratto di mappa), con le informazioni censuarie relative al Catasto Fabbricati, nei casi in cui l’operazione catastale riguardi gli “Enti urbani” e vada ad incidere su unità immobiliari urbane già censite al Catasto Fabbricati6.
L’estratto di mappa “evoluto” mantiene pertanto la natura di certificazione al Catasto Terreni, con aggiunta della consultazione telematica al Catasto Fabbricati per le unità immobiliari oggetto della richiesta da parte del professionista.
La richiesta dell’estratto di mappa “evoluto” è facoltativa ed attualmente limitata a un massimo di dieci unità immobiliari urbane che il professionista deve indicare all’atto della richiesta su “Sister”.
Per il rilascio devono essere corrisposti, oltre all’imposta di bollo e al tributo speciale catastale, anche il tributo speciale catastale previsto per le consultazioni telematiche per ciascuna unità immobiliare oggetto di consultazione, in base alla richiesta avanzata dal professionista.
Preliminarmente alla richiesta, il professionista avrà cura di verificare la corretta correlazione delle particelle di Catasto Terreni e di Catasto Fabbricati. Qualora rilevi delle incoerenze, dovrà produrre all’Ufficio Provinciale-Territorio competente una istanza, esente da imposta di bollo, finalizzata all’esatta definizione della correlazione, prima della richiesta dell’estratto di mappa “evoluto”.
Qualora l’errore sulle unità immobiliari richieste nell’estratto di mappa evoluto sia imputabile all’Ufficio, l’estratto in sostituzione potrà essere rilasciato esclusivamente in front-office, con la sola nuova corresponsione del tributo speciale dovuto per le consultazioni al Catasto Fabbricati.
Nel caso invece di richiesta errata delle unità immobiliari, l’estratto di mappa uso aggiornamento andrà richiesto nuovamente con nuova corresponsione di tributo speciale catastale e bollo.
Le modalità di comunicazione degli esiti di rilascio dell’estratto di mappa evoluto sono le stesse già indicate in generale per il servizio di rilascio dell’estratto di mappa ad uso aggiornamento.
Le indicazioni operative relative alle nuove funzionalità per la richiesta dell’estratto di mappa “evoluto” sono descritte nel paragrafo dedicato dell’allegato tecnico.
4 In particolare, l’attivazione della nuova modalità di tracciamento del flusso di rilascio degli estratti di mappa uso aggiornamento è stata prevista preliminarmente sui tre Uffici pilota di Genova, Trieste e Siena con successiva estensione sui rimanenti Uffici.
5 Cfr. il paragrafo 4 del Decreto direttoriale n. 4A/322 del 19 gennaio 1988, recante «Istruzione per il rilievo catastale di aggiornamento». In particolare, l’indicazione della zona compare, nel file .emp dell’estratto di mappa, come una riga di tipo 6.
6 Le informazioni oggettive e soggettive dell’archivio censuario del Catasto Fabbricati sono integrate nel file .emp dell’estratto di mappa “evoluto”, sotto forma di righe di tipo 6.