1.5.  Misure di pseudorange

 

Le misure di pseudorange forniscono, senza particolari elaborazioni, risultati in tempo reale che consentono di utilizzarle a livello navigazionale.

Ciò che si misura è il tempo necessario al segnale per giungere dal satellite al ricevitore.

Operativamente, la misura viene effettuata confrontando il segnale ricevuto con la replica prodotta all’interno del ricevitore; tali segnali saranno tra loro traslati di una quantità dipendente dall’intervallo di tempo necessario al segnale emesso dal satellite per raggiungere il ricevitore. Il prodotto di questo intervallo di tempo per la velocità della luce fornisce la distanza satellite-ricevitore (pseudorange).

E’ opportuno precisare che la distanza così determinata è da intendersi tra i due punti individuati dal centro di fase dell'antenna del satellite e dal centro di fase dell’antenna del ricevitore.

Per avere la posizione del ricevitore occorrono osservazioni simultanee ad almeno 4 satelliti.

La precisione della determinazione non risulta molto elevata (diversi metri), conseguentemente questo tipo di misure viene utilizzato pressoché esclusivamente ai fini della navigazione terrestre, marittima ed aerea, fornendo il posizionamento in tempo reale e con ricevitori semplici e poco costosi.