§ 14 - MODALITA' OPERATIVE PER L'ESECUZIONE DELLE MISURE POLIGONOMETRICHE

 

Si richiama innanzitutto l'attenzione sul fatto che l'osservanza delle norme operative fornite nel seguito costituisce indispensabile premessa per l'applicabilità delle formule di tolleranza riportate nel paragrafo 17.

Rimangono validi gli artifici atti a risolvere problemi di non stazionabilità dei vertici (stazioni fuori centro, apertura e chiusura a terra), previste ai paragrafi 27 e 28 della "Istruzione sulla Poligonazione " (Istituto Poligrafico dello Stato - 1952), facendo presente che nella suddetta Istruzione, più volte richiamata anche in seguito, la dicitura vertice trigonometrico o punto trigonometrico deve intendersi variata in punto fiduciale con codice di attendibilità inferiore a 10. In tali casi devono essere calcolate dal redattore dell'atto geometrico di aggiornamento le osservazioni ridotte al centro. La rappresentazione grafica del tipo di artificio realizzato deve essere riportata nell'elaborato schema di rilievo indicato nel paragrafo 7 della Circolare n° 2/1988. Rimangono altresì valide le disposizioni riportate ai paragrafi 9, 23, 25, 26 e 29 della citata Istruzione.

 

a) - misure angolari

1) Angoli azimutali: devono essere misurati almeno una volta nelle due posizioni coniugate dello strumento. Le osservazioni angolari devono essere ripetute qualora la differenza fra le due letture coniugate risulti essere diversa dall'angolo piatto di una quantità superiore a:

Le osservazioni degli angoli azimutali si fanno possibilmente al piede delle paline poste verticalmente sui vertici della poligonale.

Il vertice collimato deve essere segnalato con opportuni accorgimenti ( filo a piombo, centramento forzato, ecc.) che evitino nella collimazione apprezzamenti a stima da parte dell'operatore, quando il vertice dello stesso è collocato a distanza inferiore a:

2) Angoli zenitali:

devono essere misurati almeno una volta nelle due posizioni coniugate dello strumento. Le osservazioni angolari devono essere ripetute qualora la somma delle due letture coniugate risulta essere diversa dall'angolo giro di una quantità superiore a:

Per quanto possibile le visuali dovranno avere angoli zenitali compresi tra 80 e 120 gradi centesimali.

 

b) Misura delle distanze

In relazione all strumentazione adoperata, le modalità operative di esecuzione e controllo delle misure risultano quelle in appresso specificate.

1) Distanza misurata con stadia verticale e longimetro:

Misure effettuate con longimetro:

t=0.008sqrt(D)+0.0002D in terreno piano

t=0.010sqrt(D)+0.0002D in terreno ondulato

t=0.015sqrt(D)+0.0002D in terreno sfavorevole.

Misure effettuate con la stadia:

t=0.015sqrt(D)

2) distanza misurata con distanziometro elettro-ottico:

Come valore delle grandezze osservate, sia lineari che angolari, si assumono i valori opportunamente mediati delle misure, qualora queste ultime rientrino nei limiti di tolleranza precedentemente indicati.