§2 I CRITERI A BASE DELLA INDIVIDUAZIONE DELLA MAGLIA DEI PUNTI FIDUCIALI A CUI RIFERIRE I RILIEVI

 

In relazione alla ubicazione e alla estensione dell'oggetto del rilievo il professionista dovrà individuare l'insieme dei punti fiduciali di primo perimetro ai quali collegare le misure. Naturalmente nei casi in cui la zona di intervento sia di estensione tale che al suo interno ricadano alcuni punti fiduciali, il rilievo dovrà essere esteso anche a questi ultimi.

E' il caso di precisare che nello spirito degli attuali intendimenti l'insieme dei punti fiduciali di coordinate cartografiche lette, che devono essere rilevati dal tecnico nelle operazioni di aggiornamento, devono intendersi solamente come elementi di primo inquadramento del lavoro presentato; la ricomposizione cartografica degli stessi potrà avvenire in forma più precisa soltanto quando le coordinate dei punti fiduciali abbiano raggiunto un peso ritenuto topograficamente soddisfacente. In relazione a quanto sopra, al tecnico è richiesto di produrre un elaborato che possa, sulla base delle sole misure assunte in campagna, ricostruire la geometria dell'oggetto del rilievo, indipendentemente dalle coordinate fornite dall'Ufficio per i punti fiduciali considerati.

Le coordinate dei suddetti punti fiduciali possono essere utilizzate durante le operazioni di rilievo come elementi di controllo per la individuazione di eventuali errori grossolani nelle misure. La significatività di detto controllo è funzione del grado di attendibilità delle coordinate dei punti fiduciali.

Per quanto riguarda gli schemi del rilievo da utilizzare, si ribadisce che tutti i punti fiduciali sterni di primo perimetro rispetto all'oggetto del rilievo devono essere interessati da misure dirette o indirette dal tecnico rilevatore. Le modalità di utilizzo dei suddetti sono diversificate in rapporto al metodo di rilievo che a sua volta dipende dall'estensione dell'oggetto del rilievo.

Pertanto in relazione alla ubicazione e alla estensione dell'oggetto da misurare il professionista dovrà individuare i punti fiduciali cui collegare le misure avvalendosi dei seguenti criteri:

a) qualora il terreno oggetto della misurazione sia situato interamente all'interno di un triangolo definito dalla congiunzione dei punti fiduciali assunti per l'inquadramento topografico, il tecnico è tenuto a riferire il rilievo stesso a tutti i suddetti punti fiduciali.

Si fa presente che la maglia di appoggio al triangolo, in seguito definita come "triangolo fiduciale", scaturisce dalla necessità della corretta ricomposizione cartografica dei singoli rilievi.

Il riferimento al singolo triangolo fiduciale resterà valido anche quando il limite dell'oggetto da misurare risulti esterno al bordo del triangolo fiduciale di una quantità inferiore a quella ritenuta metricamente marginale e definita dalle seguenti limitazioni:

- la distanza massima esterna fra l'oggetto del rilievo e il lato del triangolo fiduciale deve risultare inferiore al 30% della corrispondente distanza massima interna riferita al medesimo lato;

- la superficie eccedente il singolo lato del triangolo fiduciale deve essere inferiore al 30% della superficie complessiva da rilevare.

Inoltre in relazione al diverso metodo del rilievo utilizzato devono essere soddisfatte le seguenti condizioni, in assenza delle quali viene richiesta l'ampliamento della maglia di appoggio;

- in caso di rilievo celerimetrico le stazioni devono essere disposte all'interno del triangolo fiduciale o marginalmente eccedenti il bordo di questo di una quantità inferiore al 30% della distanza fra i corrispondenti due punti fiduciali; a tal proposito si precisa che la stazione marginalmente eccedente non deve necessariamente essere situata in prossimità del medesimo lato del triangolo fiduciale interessante l'oggetto del rilievo;

- in caso di rilievo per allineamenti e squadri, il limite dell'oggetto del rilievo eccedente il triangolo fiduciale può essere al massimo ad una distanza tale da consentire l'appoggio del rilievo all'allineamento coincidente con il lato del triangolo fiduciale. Qualora quanto sopra non sia attuabile, è consentita la realizzazione di un allineamento ausiliario generato con opportuni artifici e appoggiato al triangolo fiduciale stesso in guisa da costituire appoggio al rilievo nel rispetto delle norme tecniche.

Al criterio generale di appoggio del rilievo al triangolo fiduciale è ammesso in deroga il caso in cui il collegamento di un punto agli altri due richieda una complessità di operazioni topografiche tali per cui la determinazione delle reciproche posizioni tra i punti stessi risulterebbe poco affidabile. In questo caso il tecnico potrà limitarsi ad utilizzare i soli due punti collegabili del triangolo fiduciale; dovrà però riferire le misure dell'oggetto del rilievo anche ad un terzo punto, opportunamente scelto sul terreno e costituito da un particolare topocartografico, di modo che il triangolo così definito possa contenere l'oggetto del rilievo ed essere soggetto alle medesime disposizioni impartite per i triangoli fiduciali. Sussiste l'obbligo, in questi casi, che, venendo a mancare parzialmente il collegamento al triangolo fiduciale di primo perimetro, il professionista produca sovrabbondanza di misure( come nel caso di due stazioni celerimetriche collegate fra di loro e con i due punti fiduciali di appoggio, Es. 1/A) per consentire gli opportuni controlli qualitativi dell'atto di aggiornamento. Il professionista dovrà giustificare le motivazioni del suo operato nell'elaborato" relazione tecnica".

Va precisato che il terzo punto sopra descritto non dovrà essere inserito nel catalogo dei punti fiduciali allestito per foglio di mappa ma dovrà, invece, essere opportunamente segnalato sul copione di visura con la stessa simbologia adottata per i punti fiduciali ma priva di numerazione. Quanto sopra al fine di una eventuale successiva utilizzazione come terzo punto di appoggio per ulteriori rilievi (Es. 1/B).

 

b) qualora la posizione e/o l'estensione del terreno da rilevare non fosse inquadrabile in un solo triangolo fiduciale, si renderà necessario individuare una " maglia di punti fiduciali ", costituita da una serie di triangoli fiduciali contigui di appoggio, indispensabile a racchiudere l'oggetto del rilievo. Per la maglia dei punti fiduciali valgono le stesse disposizioni espresse per il singolo triangolo fiduciale.

 

c) qualora la posizione e/o l'estensione dell'oggetto da rilevare interessi porzioni di territorio rappresentati in sistemi di riferimenti diversi, il tecnico rilevatore è tenuto ad inserire nella maglia dei punti fiduciali d'appoggio almeno due punti appartenenti ad uno stesso sistema di riferimento. Quanto sopra per rendere possibile la trattazione analitica del tipo di aggiornamento con l'individuazione del sistema di riferimento locale attraverso il punto origine e il punto orientamento.

 

Resta facoltà del professionista legare il proprio rilievo ad altri punti scelti e non coincidenti con la maglia di primo perimetro ( come trigonometrici od altri punti anche estranei alla rete dei punti fiduciali, quali riferimenti esterni richiamati negli atti di trasferimento di proprietà) da intendersi integrativi e non sostitutivi di quelli descritti in precedenza.

 

Esempio 1/A

image\es1ap54.gif

 

Esempio 1/B

image\es1bp54.gif