MODALITÀ OPERATIVE
La livellazione geometrica si esegue con strumenti a visuale orizzontale, livelli, e stadie verticali che, in relazione alle precisioni che si intendono raggiungere, possono essere in Invar per le livellazioni di precisione e di alta precisione, o in legno.
Nel caso di livellazione di precisione e di alta precisione si deve procedere ad una preliminare campionatura delle stadie presso l’IGM.

Si tratta solo la livellazione dal mezzo che si esegue ponendo il livello in posizione intermedia tra due stadie, poste tra loro ad una distanza inferiore a 100÷120 m.
Con riferimento alla figura 2.3.1, si ha che il dislivello tra i punti A e B risulta:
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Avendo indicato con LA e LB le letture alle stadie poste agli estremi del tratto da livellare.
Questo modo di operare presenta alcuni vantaggi fondamentali, rispetto alla livellazione da un estremo, che sono:
indipendenza della determinazione del dislivello dall’altezza strumentale, che può essere misurata con precisioni inferiori a quelle della lettura alla stadia;
determinazione del dislivello corretto anche se la linea di mira del dislivello non è orizzontale.
Questo risultato si consegue a condizione che l’inclinazione della linea di mira si mantenga inalterata nelle due letture e che lo strumento sia in posizione equidistante tra le due stadie. Per questo motivo nel corso delle osservazioni si devono calcolare le distanze delle stadie dallo strumento attraverso le letture ai fili estremi. Esse devono risultare comprese nell’intervallo:
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Indipendenza della determinazione del dislivello dalla sfericità terrestre che, per le lunghe battute da un estremo, avrebbe incidenza sensibile.
Quando i punti A e B sono a distanza inferiori a 100÷200 m, il dislivello si ottiene con una sola stazione dello strumento e si parla di livellazione semplice.
Se i punti A e B sono a distanza superiore o comunque in condizioni altimetriche tali per cui non è sufficiente una sola stazione dello strumento, si suddivide il percorso in n tratte parziali di lunghezza pressoché uguale e si esegue per ciascuna di esse una livellazione semplice. L’operazione complessiva che ne risulta prende il nome di livellazione composta.
Detti di i relativi dislivelli parziali si ha:
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La Guida alla progettazione e alla esecuzione delle livellazioni geometriche della Commissione Geodetica Italiana fornisce i seguenti limiti di tolleranza:
ERRORE DI CHIUSURA
per le livellazioni di alta precisione;
per le livellazioni di precisione;
per le livellazioni tecniche.
DIFFERENZE DI LIVELLO, MISURATO IN ANDATA E RITORNO
per le livellazioni di alta precisione;
per le livellazioni di precisione;
per le livellazioni tecniche;
con L, lunghezza della linea, espressa in chilometri.