E’ un segnale complesso, composto dalla sovrapposizione di più onde radio.
Ai nostri fini è sufficiente sapere che i 4 oscillatori, a bordo di ogni satellite, forniscono un segnale elettro-magnetico continuo con frequenza fondamentale f0 = 10.23 MHz.
A partire dalla f0 si ottengono le frequenze delle seguenti 2 onde portanti, costituenti il segnale:
|
frequenza |
fL1 |
= |
154 × f0 = 1575.42 MHz |
|
|
lunghezza d’onda |
lL1 |
~ |
19 cm
|
|
frequenza |
fL2 |
= |
120 × f0 = 1227.60 MHz |
|
|
lunghezza d’onda |
lL2 |
~ |
24 cm |
La scelta di impiegare due portanti si giustifica, sostanzialmente, con il fatto che le perturbazioni che il segnale subisce nell'attraversamento della ionosfera variano in funzione della frequenza del segnale stesso. Utilizzando due frequenze se ne possono valutare comparativamente e quindi eliminare gli effetti.
Le due portanti vengono poi modulate con 3 differenti codici:
C/A (corse acquisition): è diverso per ogni satellite per permetterne l'identificazione;
P (precise): codice non accessibile agli usi civili;
D (data code): contiene una serie di informazioni (parametri di correzione degli orologi del satellite, effemeridi predette, almanacco e stato di funzionamento dei satelliti, ecc.).