§ 11- INDIVIDUAZIONE DELLA MAGLIA FIDUCIALE IN FUNZIONE DELL'OGGETTO DEL RILIEVO E DELLO SCHEMA INTRINSECO PREFISSATO

 

In relazione alla estensione e/o alla ubicazione del territorio da rilevare, il tecnico redattore dovrà individuare la maglia dei punti fiduciali di appoggio per il rilievo dell'oggetto in funzione delle seguenti finalità:

In generale le due maglie che ne derivano risulteranno coincidenti.

L'utilizzazione sempre più massiva di strumentazione distanziometrica elettro-ottica, consentendo la definizione di punti a notevole distanza, può creare per altro i presupposti per cui le due maglie risultano distinte ma tra loro comunque connesse attraverso le misure.

Sono consentiti artifici per il collegamento delle stazioni e per la verifica dei punti fiduciali e dell'oggetto del rilievo così come in appresso esemplificato.

 

esempio 17

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Qualora esistono impedimenti di lettura diretta sui punti da rilevare, è consentito l'uso di stazioni isolate atte a determinare la mutua posizione fra le stesse e punti da rilevare (esempio 17)

 

esempio 18

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Se la morfologia del particolare topografico lo consente, può essere utilizzata la celerimensura a punti visibili dalla stazione, integrando tali osservazioni con poligonazione ortogonale che consente di arrivare al punto fiduciale non direttamente visibile (esempio 18).

 

esempio 19

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E' consentito integrare la lettura azimutale effettivamente eseguita su punti inaccessibili con distanze calcolate in funzione di grandezza direttamente osservate quali vertici trigonometrici o altri punti fiduciali. In tal caso occorre realizzare sul terreno due triangoli aventi in comune la distanza da determinare in modo che si possa pervenire alla sua conoscenza in duplice modo. Per il calcolo verrà utilizzata, in entrambi i casi, la distanza ottenuta dalla congiunzione della stazione originaria con la stazione ausiliaria. E' indispensabile che la forma dei due triangoli sia tale che le basi abbiano una lunghezza non inferiore ai 2/3 della distanza incognita e l'angolo sul punto inaccessibile sia compreso fra 35 e 165 gradi centesimali (esempio 19).

E' consentito integrare la lettura azimutale, direttamente osservata per il collegamento di una stazione di rilievo o punto fiduciale, con la distanza calcolata ed ottenuta per via indiretta quale somma di distanze effettivamente misurate, utilizzando le seguenti procedure alternative ( esempio 20 e 21)

 

esempio 20

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esempio 21

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misurazione delle distanze fra due stazioni ed il suddetto punto;

l'operazione deve essere eseguita con elemento di controllo fornito da un secondo punto scelto sull'allineamento (esempio 21).

 

esempio 22

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E' consentito determinare la posizione di un punto di rilievo completamente invisibile dalla stazione determinando con procedure dirette di rilievo (direzione azimutale e distanza) due o più punti ausiliari e legando a questi ultimi il punto invisibile con distanze direttamente osservate (esempio 22).

Trattandosi di una determinazione ottenuta per intersezione di distanze occorre individuare triangoli la cui forma risulta prossima a quella ottimale.

 

esempio 23

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E' consentito determinare uno o più punti di dettaglio integrando il rilievo celerimetrico con allineamenti e squadro. Gli allineamenti possono essere realizzati indifferentemente tra le stazioni di rilievo e/o tra punti determinati con rilievo polare purché vengano rispettate le relative norme previste per gli allineamenti (esempio 23).

 

esempio 24

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E' consentito determinare la posizione di uno o più punti non osservabili dalla stazione di rilievo individuando sul terreno un punto ausiliario posto a distanza non superiore al metro rispetto al punto invisibile e in posizione tale da realizzare un angolo retto con la direzione della stazione.

Gli schemi di rilievo celerimetrico possibili risultano:

  1. l'oggetto del rilievo è interno al triangolo fiduciale o marginalmente eccedente ad esso.
    Dovranno essere eseguita tutte le misure per la determinazione dell'oggetto del rilievo e dei tre vertici costituenti il triangolo fiduciale. Qualora la posizione di una o più stazioni è tale da eccedere il triangolo racchiudente l'oggetto del rilievo, dovranno essere determinati anche i punti fiduciali che racchiudono le stazioni stesse.

L'eccedenza consentita dell'oggetto viene stabilita in base alle seguenti limitazioni:

La stazione potrà essere considerata marginalmente eccedente quando la distanza dal limite del triangolo fiduciale contenente l'oggetto sia inferiore al 30% della distanza fra i corrispondenti due punti fiduciali.

a) per il suo rilievo è sufficiente una unica stazione

b) per il suo rilievo occorrono due stazioni celerimetriche

c) per il suo rilievo occorrono più di due stazioni celerimetriche

 

esempio 25

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IPOTESI DI LAVORO

 

Modalità di collegamento tra i punti fiduciali

 

Le distanze tra i punti fiduciali, necessarie per definire il mutuo posizionamento fra gli stessi, vengono definite in via indiretta tramite le osservazioni polari eseguite dalla stazione di rilievo.

Pertanto con riferimento all'esempio in esame, dalla stazione 100 si dovranno leggere le direzioni azimutali e le distanze ai punti fiduciali PF5, PF4 e PF6.

 

esempio 26

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IPOTESI DI LAVORO

 

 

Modalità di collegamento fra i punti fiduciali

 

Le distanze tra i punti fiduciali, necessarie per definire il mutuo posizionamento tra gli stessi, vengono definite in via indiretta tramite le osservazioni polari eseguita dalla stazione celerimetrica.

Pertanto con riferimento all'esempio in esame, dalla stazione 100 si dovranno leggere le direzioni azimutali e le distanze ai punti fiduciali PF8, PF3 e PF6 costituenti il triangolo fiduciale individuativo dell'oggetto del rilievo.

Inoltre, in relazione alla posizione della stazione si dovrà leggere la direzione azimutale e la distanza al PF5 che unitamente ai PF3 e PF8 costituisce il triangolo fiduciale individuativo della stazione celerimetrica.

 

esempio 27

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IPOTESI DI LAVORO

Modalità di collegamento tra i punti fiduciali

Le distanze fra i punti fiduciali, necessarie a definire il muto posizionamento tra gli stessi, vengono definite in via indiretta tramite le osservazioni polari eseguite dalle stazioni celerimetriche.

Pertanto con riferimento all'esempio in esame, preferibilmente dalla stazione 100 posta in prossimità del baricentro del triangolo fiduciale si dovranno leggere le direzioni azimutali e le distanze ai punti fiduciali PF4, PF7 e PF6. Qualora risulti impedita la lettura su uno dei punti fiduciali (PF4 o PF6) per la sua determinazione si dovrà utilizzare la stazione celerimetrica 200 per il completamento del triangolo d'appoggio.

Al fine di determinare la geometria del triangolo fiduciale e del rilievo, le due stazioni 100 e 200 debbono essere legate da osservazioni polari reciproche.

 

esempio 28

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IPOTESI DI LAVORO

 

Modalità di collegamento tra i punti fiduciali

Le distanze tra i punti fiduciali, necessarie a definire il mutuo posizionamento tra gli stessi, vengono definite, in via indiretta, tramite le osservazioni polari eseguite dalle stazioni celerimetriche.

Pertanto con riferimento all'esempio in esame, dalla stazione 100 si dovranno leggere le direzioni azimutali e le distanze ai punti fiduciali PF3, PF7 e PF5 costituenti il triangolo fiduciale individuativo dell'oggetto del rilievo.

Inoltre, in relazione della posizione della stazione 200, necessaria per il completamento del rilievo e/o della maglia di appoggio, si dovrà necessariamente leggere la direzione azimutale e al distanza anche al

PF9 che unitamente ai PF3 e PF5 costituisce il triangolo fiduciale individuativo della stazione celerimetrica 200.

 

esempio 29

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IPOTESI DI LAVORO

- Per i collegamenti con i punti fiduciali e/o il rilievo dell'oggetto sono necessarie più di due stazioni celerimetriche;

- le stazioni sono ubicate allo interno del medesimo triangolo fiduciale cui è riferito l'oggetto del rilievo.

 

Modalità di collegamento tra i punti fiduciali

Le distanze tra i punti fiduciali, necessarie a definire il mutuo posizionamento fra gli stessi, vengono definite in via indiretta tramite le osservazioni polari eseguite dalle stazioni celerimetriche.

Nell'esempio prospettato si è ipotizzata la possibilità di eseguire una poligonale chiusa composta da 6 vertici; i punti fiduciali PF4, PF7 e PF 9, che definiscono il triangolo racchiudente l'oggetto del rilievo, sono determinati rispettivamente dalle stazioni 100, 500 e 300.

 

esempio 30

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IPOTESI DI LAVORO

 

Modalità di collegamento tra i punti fiduciali

Le distanze tra i punti fiduciali, necessarie per definire il mutuo posizionamento tra gli stessi, vengono definite in via indiretta tramite le osservazioni polari eseguite dalle stazioni celerimetriche.

Pertanto con riferimento all'esempio in esame, i punti fiduciali PF1, PF8 e PF9 che definiscono il triangolo di pertinenza dell'oggetto del rilievo, sono determinati rispettivamente dalle stazioni 100, 500 e 400. Inoltre si dovrà determinare anche il PF6 in quanto necessario per completare la maglia di inquadramento per effetto della posizione della stazione celerimetrica 200.

 

 

B) L'estensione e/o l'ubicazione dell'oggetto del rilievo eccede i limiti individuati al precedente punto A).

a) per il suo rilievo è sufficiente un'unica stazione

b) per il suo rilievo occorrono due stazioni celerimetriche

c) per il suo rilievo occorrono più stazioni celerimetriche

 

esempio 31

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IPOTESI DI LAVORO

 

Modalità di collegamento tra i punti fiduciali

Le distanze tra i punti fiduciali, necessarie ad individuare il mutuo posizionamento tra gli stessi, vengono definite in via indiretta tramite le osservazioni polari eseguite dalla stazione celerimetrica. Pertanto con riferimento all'esempio in esame, dalla stazione 100 si dovranno leggere le direzioni azimutali e le distanze a tutti i punti fiduciali costituenti il poligono che racchiude l'oggetto del rilievo (PF7, PF4, PF11, PF3, PF6, PF9 e PF15) e possibilmente ai punti fiduciali che ricadono all'interno di detto poligono (PF12 e PF5).

 

esempio 32

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IPOTESI DI LAVORO

 

Modalità di collegamento tra i punti fiduciali

Le distanze tra i punti fiduciali, necessarie a definire il mutuo posizionamento fra gli stessi, vengono definite in via indiretta tramite le osservazioni polari eseguita dalla stazione celerimetrica.

Pertanto con riferimento all'esempio in esame, dalla stazione 100 si dovranno leggere le direzioni azimutali e le distanze a tutti i punti fiduciali costituenti il poligono che racchiude l'oggetto del rilievo ( PF1, PF4, PF6, PF5, PF9, PF12, PF16 e PF8) e possibilmente ai punti fiduciali che ricadono all'interno di detto poligono (PF13 e PF14).

Inoltre, in relazione alla posizione della stazione, si dovrà leggere la direzione azimutale e la distanza ai PF3 e PF7 necessari a garantire la continuità tra la maglia individuativa dell'oggetto da rilevare e la maglia individuativa della stazione celerimetrica.

 

esempio 33

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IPOTESI DI LAVORO

Modalità di collegamento tra i punti fiduciali

Le distanze tra i punti fiduciali, necessarie a definire il mutuo posizionamento tra gli stessi, vengono definite in via indiretta tramite le osservazioni polari eseguite dalle stazioni celerimetriche.

Le stazioni dovranno essere collegate con i triangoli fiduciali che rispettivamente le contengono.

 

esempio 34

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C) L'oggetto del rilievo e le stazioni ricadono in porzioni di territorio completamente separate.

a) per il rilievo dell'oggetto è sufficiente un'unica stazione (esempio 35 ed esempio 36)

 

esempio 35

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esempio 36

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b) per il rilevo dell'oggetto sono necessarie due o più stazioni

 

Qualora non sia possibile il collegamento fra le stazioni secondarie, devono essere eseguiti controlli su punti comuni rilevati dalla stazione principale e da quelle secondarie ( o punti fiduciali o punti di dettaglio dell'oggetto) (esempio 37).

 

esempio 37

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