Capitolo IV
POLIGONAZIONE PER IL RILIEVO DI DETTAGLIO
§ 12 - GENERALITA'

 

Il collegamento tra le stazioni poligonometriche deve assicurare la continuità del rilievo, sia dell'oggetto che della maglia di punti fiduciali.

Qualora, per esigenza di rilievo, il collegamento debba essere costituito da due o più lati, il collegamento stesso assume l'aspetto di poligonale, denominata nel caso in esame poligonale di dettaglio.

 

  1. Caratteristiche geometriche della poligonale
    In base alle caratteristiche geometriche del percorso, la poligonale di dettaglio può essere classificata come segue:
    A.1) poligonale aperta definita come una spezzata i cui vertici iniziale e finale non coincidono;
    A.2) poligonale chiusa definita come una spezzata i cui vertici iniziale e finale coincidono.

  2. Inserimento della poligonale nel contesto cartografico
    L'inserimento della poligonale di dettaglio nel contesto geotopocartografico esistente può avvenire con diverse modalità, dipendenti dagli elementi noti e misurati dei vertici estremi. Si possono così ritrovare nelle applicazioni i casi indicati nel seguito.

    Poligonali aperte

    B.1) Poligonali per le quali si eseguono osservazioni angolari di orientamento dai vertici iniziale e finale.
    B.2) Poligonali per le quali si eseguono osservazioni angolari di orientamento in un solo vertice estremo.
    B.3) Poligonali per le quali non si eseguono osservazioni angolari di orientamento dagli estremi.

    Poligonali chiuse

    B.4) Per questo tipo di poligonali occorre sempre effettuare le osservazioni di orientamento da almeno due vertici della poligonale stessa.

    In ogni caso, tanto per le poligonali aperte che per quelle chiuse, è opportuno, ovviamente, effettuare ove possibile osservazioni angolari di orientamento anche da altri vertici della poligonale.

  3. Attendibilità dei vertici iniziale e finale della poligonale
    Per quanto riguarda i vertici iniziale e finale della poligonale, questi devono essere rappresentati da punti fiduciali contemplati nella Circolare n° 2 del 15 Gennaio 1987, e al punto 8.5.c della Circolare n° 2/1988 concernente "Nuove procedure per il trattamento automatizzato degli aggiornamenti cartografici. Disposizioni per la gestione degli atti geometrici di aggiornamento".
    In base al codice di attendibilità delle coordinate dei punti fiduciali costituenti gli estremi della poligonale si possono avere i seguenti casi:
    C.1) poligonali con inizio e fine su punti di coordinate analitiche note caratterizzate da codice di attendibilità minore di 10 (vertici trigonometrici I.G.M.I., catastali, P.S.R.);
    C.2) poligonali congiungenti un punto di coordinate analitiche note (codice di attendibilità minore di 10) con un punto di coordinate caratterizzato da codice di attendibilità compreso tra 10 e 12 (coordinate desunte dal supporto cartografico) ovvero con un punto di coordinate note caratterizzato da codice di attendibilità compreso tra 20 e 68 (vedi tabella par. 8.5.c della citata circolare n° 2/1988);
    C.3) poligonali con inizio e fine su punti di coordinate caratterizzate da codice di attendibilità compreso tra 10-12 e 20-68.

La classificazione fornita assume importanza ai fini delle modalità di esecuzione e verifica delle poligonali, che verranno di seguito illustrate.