Dal punto di vista applicativo occorre richiamare l’attenzione sul fatto che la metodologia di rilevamento satellitare perviene alla definizione delle coordinate di un punto nello spazio e ciò comporta sia la definizione d’opportuni, specifici, sistemi di riferimento e delle procedure che ne stabiliscano le mutue relazioni, sia di ulteriori procedure di calcolo per la definizione delle coordinate nel sistema geodetico catastale.
Si ribadisce che in conformità all'Istruzione per il rilievo catastale di aggiornamento -anno 1988-, al tecnico è richiesto di produrre un elaborato che possa, sulla base delle sole misure assunte in campagna, ricostruire la geometria dell’oggetto del rilievo, indipendentemente dalle coordinate fornite dall’Ufficio per i punti fiduciali considerati.
Il rilievo sarà eseguito con la misura di una o più baseline ed eventualmente integrato con misure tradizionali.
Rimandando per ulteriori approfondimenti all'Istruzione per l'utilizzo della metodologia GPS e delle informazioni altimetriche nell rilievo catastale di aggiornamento, si ricorda che la baseline è un vettore applicato nello spazio, cioè un vettore del quale sono fornite le coordinate del punto di applicazione e le tre componenti (DX, DY, DZ) nel riferimento cartesiano ortogonale geocentrico WGS84.
La misura della baseline si ottiene attraverso l’acquisizione delle osservazioni simultanee di almeno due ricevitori GPS.
Devono essere fornite coordinate geocentriche del primo vertice del rilievo (Xi,Yi,Zi) e le componenti delle baseline (DX, DY, DZ) nel sistema geocentrico, nel rispetto del criterio della sequenzialità delle operazioni di misura, prevista nella Circolare 2/1988.