Roma, 4 settembre 2003
Agli Uffici Provinciali
Alle Direzioni Regionali
e, p.c. Al Servizio Ispettivo
Alla Direzione Centrale
Organizzazione e Sistemi
Informativi
Alla Direzione Centrale
Pianificazione e Controllo e
Amministrazione
LORO SEDI
Prot. N° 68702
Oggetto: Modalità di trattazione e di liquidazione tributi per gli atti di aggiornamento cartografico misti.
In relazione a quanto riportato nella procedura operativa n. 1 (prot. 25277 del 21-3-2003) in merito alle modalità di trattazione degli atti di aggiornamento cartografico misti, tipi mappali e tipi di frazionamento, alcuni uffici hanno manifestato dubbi interpretativi circa le modalità di trattazione e riscossione dei tributi. Si forniscono, di seguito, i chiarimenti utili per riformare le prassi operative, che potrebbero risultare differenziate nei vari contesti locali.
La suddetta disposizione nulla innova, sostanzialmente, nelle modalità di trattazione degli atti di aggiornamento cartografico. La finalità principale della stessa, laddove prevede di associare due numeri di protocollo agli atti di aggiornamento "misti", è quella di consentire un più puntuale monitoraggio dei flussi di aggiornamento sviluppati dagli uffici, attraverso la rispondenza tra gli atti di aggiornamento presentati ed i corrispondenti atti lavorati, (inseriti in banca dati, elaborati, validati o sospesi, attività svolte con l'utilizzo della procedura Pregeo e inseriti nella banca dati cartografica con Wegis ecc.) risultanti dalle statistiche Pregeo/Wegis e presenti nell'area CAT-GEO.
Preliminarmente deve precisarsi che per tipo mappali, con o senza stralcio di corte, si intendono quegli atti di aggiornamento che hanno la sola finalità di rappresentare nella mappa la sagoma dell'edificio e della eventuale corte annessa con il conseguente scorporo da particella di maggiore dimensione.
Ogni tipologia diversa dalla precedente (rappresentazione di ulteriore geometria oltre quella strettamente necessaria alla definizione della pianta dell'edificio e della eventuale corte annessa) rientra fra gli atti di aggiornamento cartografico misti.
In questa ultima tipologia rientra altresì il caso di tipo mappale con stralcio di corte, solo quando la parte ed il professionista redattore vogliano fare assumere allo stesso anche la valenza di frazionamento ordinario, attraverso la presentazione del modello 51 Ftp e del secondo originale (facoltà già prevista dalla circolare n.15 del 29.7.85 della ex Direzione generale del catasto e dei SS.TT.EE. - paragr. 2, 2^ capoverso -).
In fase di accettazione alla cassa, al documento sarà assegnato un numero di protocollo per la tipologia frazionamento e un ulteriore numero di protocollo per la tipologia tipo mappale, per i quali saranno liquidati i previsti rispettivi tributi.
Per questa tipologia di atti con duplice valenza, al fine di consentire una unica trattazione in Pregeo/Wegis ed una coerente consuntivazione, il tipo di frazionamento dovrà essere logicamente collegato con il tipo mappale mediante l'ausilio della procedura "protocollo" secondo le modalità operative dettagliatamente riportate nel documento tecnico allegato valido per gli Uffici con sistema informatico in ambiente client/server.
Al fine di conseguire un dato statisticamente coerente, per quanto attiene la quantità di atti assunti a protocollo (nel caso di specie 2 protocolli) e la quantità di atti trattati in Pregeo/Wegis (nel caso di specie 2 prodotti), in fase di caricamento del libretto con la procedura Pregeo, occorre inserire nel campo "natura del tipo", selezionandola dal menu a tendina, quella "Tipo mappale e tipo di frazionamento" e al quale sarà attribuito il numero di protocollo del tipo mappale.
Nella logica della suddetta prassi operativa, in sede di migrazione delle procedure automatiche di ufficio in ambiente WEB, per maggior chiarezza, è stata prevista la soppressione della richiesta di servizio "tipo mappale con frazionamento".
Si riafferma infine che, per quanto sopra, l'atto di aggiornamento che comporti l'individuazione del lotto edificato da una particella di maggiore dimensione e per il quale il professionista non ne chieda la valenza di frazionamento, è considerato tipo mappale e con tale codifica sarà assunto nella raccolta degli atti di aggiornamento. Lo stesso sarà quindi protocollato una sola volta, sconterà i diritti afferenti al solo tipo mappale e costituisce, ai fini statistici, un solo prodotto.
Si ribadisce inoltre che, così come specificato nella circolare n°. 7 del 27/7/1992 della ex Direzione Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali anche il tipo mappale, che comporti stralcio di corte, deve essere depositato presso il Comune, ai sensi di quanto previsto dall'art. 18 della legge 47/85.
E' appena il caso di evidenziare che non è più necessaria la tenuta di registri di protocollo cartacei (mod. 12 della Istruzione XIV) per monitorare gli atti di aggiornamento cartografico essendo sufficienti il sistema di protocollo generale dell'Ufficio e i dati statistici contenuti nell'area CAT-GEO.
Codesti Uffici nell'assicurare un puntuale rispetto della presente vorranno verificare, per il periodo pregresso, la corretta liquidazione e riscossione dei tributi dovuti per i tipi misti (per frazionamento e per mappale oltre ai bolli) ed a procedere al recupero di eventuali somme non riscosse.
Si raccomanda la massima possibile urgenza in questo ultimo adempimento in quanto soggetto al tempo prescrizionale ordinario.
IL DIRETTORE GENERALE
(Dott. Ing. Carlo CANNAFOGLIA)
F.TO CALRO CANNAFOGLIA