Circolare N° 30E/2014

3.1. Generalità

 

Come già indicato nella premessa, la nuova procedura riconosce, ordinariamente, in automatico, la tipologia dell’atto di aggiornamento.

Se il riconoscimento automatico dell’atto di aggiornamento non è univocamente desumibile dalla componente grafica della proposta di aggiornamento, in relazione al nuovo modello concettuale, la procedura Pregeo 10 predispone comunque un modello per il trattamento dei dati censuari, adottando una delle soluzioni possibili.

Per alcuni particolari atti di aggiornamento, la procedura non è in grado di discriminare in modo automatico i dati che devono essere riportati nel modello.

Nel caso in cui il modello per il trattamento dei dati censuari, generato automaticamente dalla procedura, non dovesse risultare coerente con la variazione catastale che si intende eseguire, il professionista dovrà modificare i dati censuari coerentemente con la variazione catastale, rispettando, comunque, i criteri già definiti per le casistiche codificate nell’allegato n. 2 della Circolare n. 3 del 16 ottobre 2009.

Si precisa che il modello per il trattamento dei dati censuari, generato automaticamente dalla procedura, fino al suo perfezionamento, continua a rimanere una utility a disposizione dei professionisti; la responsabilità della corretta compilazione del modello rimane esclusivamente del tecnico redattore dell’atto di aggiornamento.