Per la definizione di lotti nell’ambito dei Tipi Mappali, si riportano di seguito due casi esemplificativi per la corretta compilazione del modello per il trattamento dei dati censuari.
Caso a) -Formazione di un lotto definito da una particella già censita al Catasto Edilizio Urbano

Fig. 8 – Formazione di lotti. Caso a)
Nell’esempio della figura 8, la particella 403 viene soppressa e vengono generate le particelle con identificativo letterale provvisorio AAA e BBB mentre la particella 406 viene soppressa e vengono generate le particelle con identificativo letterale provvisorio CCC e DDD; le particelle AAA e CCC confluiscono nel lotto definitivo, identificato dalla particella 139 già con qualità Ente Urbano (282). La sequenza delle operazioni, come rappresentata nella figura, deve essere:
Variazione della particella n. 139 che forma il lotto definitivo di destinazione;
Soppressione delle particelle originali e costituzione delle particelle derivate, che in parte formeranno il lotto precedentemente definito.
Caso b) Tipo Mappale con successiva formazione di lotti.

Fig. 9 – Formazione di lotti. Caso b)
Nel caso in cui si debba formare un lotto a partire da particelle costituite a seguito della soppressione di particelle originali, al lotto deve essere attribuito uno degli identificativi definitivi delle particelle costituite.
Con riferimento all’esempio della figura 9, le particelle 403 e 406 vengono soppresse e vengono generate le particelle con identificativo letterale provvisorio AAA, BBB, CCC e DDD; al lotto definitivo che si è formato è stato attribuito l’identificativo letterale provvisorio AAA, generato dalla soppressione della particella 403.