Circolare N° 2/2011
8  Rilievo GPS con stazioni permanenti

 

Qualora si utilizzi una stazione permanente ed il rilievo di aggiornamento sia posto a notevole distanza dalla stazione stessa, può accadere che si generino degli schemi di rilievo geometricamente instabili. Ciò può determinare valori molto elevati del semiasse dell’ellisse d’errore.

Pertanto, per ovviare a quanto sopra, è possibile utilizzare le basi misurate indirettamente, calcolandone la matrice di varianza-covarianza in maniera rigorosa con una semplice trasformazione. Per operare correttamente, e necessario individuare un vertice finale di baseline, posto vicino all’oggetto del rilievo, che diventerà il primo vertice iniziale da citare nel libretto delle misure.

Da esso possono essere calcolate le n-1 baseline indirette (se n è il numero di baseline effettivamente misurati). A queste basi può essere aggiunta la baseline lunga, con verso opposto a quella effettivamente misurata, per il collegamento alla stazione permanente.

La funzionalità che permette di eseguire le suddette operazioni nell’elaborazione della procedura Pregeo 10 si attiva inserendo l’acronimo "VRS" (Virtual Reference Station) in corrispondenza del campo note della riga relativa al vertice finale di baseline che si intende utilizzare come polo del calcolo delle basi indirette.

Questa funzionalità permette di ottenere una configurazione geometrica più stabile per tutti i punti rilevati, ad eccezione del vertice corrispondente alla stazione permanente, sul quale si verificherà il maggiore valore del semiasse dell’ellisse d’errore. La procedura non considera tale ellisse nella verifica del rilievo.

Ovviamente si può scegliere un solo punto VRS e le baseline devono avere le matrici di Varianza-covarianza non nulle.