Circolare N° 2/2011

1  Gestione degli atti di aggiornamento che utilizzano i casi

codificati con la Circolare n. 3 del 16 ottobre 2009

 

Estensione della procedura per la trattazione di più particelle all’interno di uno stesso atto di aggiornamento

 

Con la nuova versione della procedura Pregeo 10 del 1° marzo 2010, relativamente a determinati casi codificati (cfr. allegato 2 della circolare n. 3 del 16 ottobre 2009), è possibile predisporre un atto di aggiornamento, da approvare automaticamente, riguardante una o più particelle originarie. La procedura è stata recentemente aggiornata per consentire la predisposizione degli atti di aggiornamento che trattano un numero di particelle maggiore di 2, così come indicato nella tabella allegata (Allegato 1), dove, con riferimento a ciascuna tipologia codificata di atto di aggiornamento, e riportato il numero di particelle originarie che è possibile trattare.

 

Utilizzo della Tipologia 21 - Tipo Mappale per passaggio al Catasto edilizio urbano di tutte le porzioni di fabbricato rurale e variazione della particella originaria in Ente Urbano

 

Con l’attuale versione della procedura Pregeo 10 (versione 10.1.4), la tipologia 21 può essere utilizzata anche per la trattazione di tutti i subalterni rurali facenti parte di un fabbricato promiscuo, con conferma del numero dl mappa. Tale opzione risulta possibile se tutte le porzione rurali coinvolte vengono dichiarate ed identificate, generalmente nelle partite ordinarie di catasto edilizio  urbano, previo incarico professionale conferito dai titolari dei diritti reali sulle porzioni rurali interessate. In ipotesi contraria, il professionista limiterà il proprio intervento alle porzioni per le quali riceve mandato per |’aggiornamento catastale. In ogni caso è fatto obbligo di redigere l’elaborato planimetrico riportante la delimitazione di ciascuna unità immobiliare oggetto di dichiarazione e quella relativa alle restanti porzioni rurali racchiuse con un unico perimetro, all’interno del quale sarà riportata la dicitura "sub. rurali".

 

Comportamento dell’Ufficio da tenere in caso di errata indicazione della tipologia in un atto di aggiornamento da parte del tecnico redattore

 

Qualora, dalla verifica dell’atto di aggiornamento approvato in automatico, dovesse risultare una errata scelta della tipologia utilizzata, nella prevista comunicazione, al tecnico redattore ed alle parti interessate, che informa del ripristino della situazione precedente all’approvazione, l’Ufficio dovrà riportare anche l’informazione relativa alla tipologia di atto di aggiornamento corretta da utilizzare.

In mancanza di una tipologia codificata per il conseguimento dell’approvazione automatica di un atto di aggiornamento, l’Ufficio dovrà suggerire l’utilizzo della modalità tradizionale per la sua trattazione. Analogo comportamento sarà adottato in caso di rifiuto/sospensione di un atto di aggiornamento sottoposto all’esame tradizionale, preventivo all’approvazione.

 

Errata fusione di particelle effettuate con un tipo di frazionamento

 

Nel caso di frazionamento che tratta la fusione di 2 o più particelle, è necessario che tutte le particelle interessate dalla fusione abbiano la medesima ditta, titoli, quote di possesso e, ove presenti, il medesimo classamento e le stesse deduzioni fuori tariffa.

Pertanto, qualora dalla banca dati si rilevassero errori o disallineamenti, risulta necessario richiedere preventivamente all’Ufficio la correzione e/o l’allineamento della ditta.