Come è noto, gli elaborati che costituiscono gli atti di aggiornamento sono stati definiti con la circolare n. 2 dell’anno 1988. L’adozione dei nuovi modelli informatizzati introduce alcune novità in termini di nomenclatura e di contenuto dei vari elaborati che compongono l’atto di aggiornamento.
Con riferimento al provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 23.02.2006 citato in premessa, l’atto di aggiornamento è costituito dall’insieme dei modelli che vengono ottenuti a stampa con i programmi informatici di cui all’art. 2 comma 1, o comunque conformi alle specifiche tecniche di cui al comma 1 dell’ art. 1 identificati nella procedura e nelle relative stampe con la dicitura:
Tipo Frazionamento;
Tipo Mappale;
Tipo Frazionamento e Mappale;
Tipo Particellare.
Il documento così ottenuto si compone di due sezioni:
Sezione “atto di aggiornamento”;
Sezione “elaborati tecnici”.