Tipologia "19 - Atti a rettifica".
Come noto, l'Ufficio effettua controlli sul terreno per verificare la rispondenza topografica delle misure rilevate e riportate negli atti di aggiornamento rispetto ai limiti di tolleranza prescritti dalle norme.
Nel caso in cui l'esito del controllo evidenzi discordanze eccedenti i prescritti limiti di tolleranza, ai sensi della vigente normativa, l'Ufficio provvede ad apporre le annotazioni di riserva sulle particelle o porzioni di particelle cui le discordanze si riferiscono; conseguentemente, provvede a darne comunicazione ai professionisti ed ai possessori degli immobili che risultano iscritti in catasto, invitandoli alla presentazione di un nuovo atto di aggiornamento (cfr. Lettera Circolare prot. n. 4°/92/803 del 21 febbraio 1992, rivista ed aggiornata con Circolare n. 8 del 1° agosto 2005).
II nuovo atto di aggiornamento cartografico consente di procedere nella rettifica della/e misure riscontrate errate in fase di collaudo.
Ciò premesso, al fine di consentire la predisposizione di atti di aggiornamento aventi il solo scopo di rettificare le misure topografiche riscontrate errate in fase di collaudo,presenti nelle banche dati catastali, ai soli fini della conservazione del catasto, è stata implementata nella procedura Pregeo 10 la nuova tipologia "19 - Tipo e rettifica".
Le caratteristiche dell'atto di aggiornamento e rettifica sono le seguenti:
deve essere sottoscritto del tecnico redattore e da almeno uno dei titolari dei diritti reali;
deve riportare il protocollo di presentazione dell'atto di aggiornamento da rettificare e, in caso di collaudo, il protocollo dell'atto di collaudo dell'Ufficio;
Allo scopo di fornire alla procedura le informazioni necessarie, sono stata codificate due nuove dichiarazioni predefinite da riportare nella relazione tecnica strutturata, come declinate di seguito:
- "Il presente tipo rettifica il rilievo allegato al tipo prot. [protocollo] del [anno] redatto del sottoscritto limitatamente elle seguenti misure errate [misure errate]", qualora l'atto di aggiornamento e rettifica venga presentato prima dell'eventuale collaudo operativo da parte dell'Ufficio;
- "Il presente tipo rettifica il rilievo allegato al tipo prot. [protocollo] del [anno] redatto del sottoscritto limitatamente elle misure errate rilevate in operazioni di collaudo dell'Ufficio, con esito negativo, con il prot.[protocollo] dell' [anno]", qualora l'atto di aggiornamento e rettifica venga presentato del professionista a seguito di collaudo negativo da parte dell'Ufficio;
la "riga di tipo zero" deve essere uguale a quella presente nell'atto di aggiornamento de rettificare;
il rilievo codificato nel libretto delle misure deve essere "identico" e quello presente nell'atto di aggiornamento de rettificare, comprese le "righe di tipo 7";
nel libretto delle misure, dopo avere selezionato la riga contenente le misure de modificare, si attiva la nuova voce di menù "Dichiara la correzione", così de potere introdurre la corrispondente riga contenente le misure corrette, come meglio riportato nell’allegato 1;
l'atto e rettifica non prevede la compilazione del modello censuario e non deve essere corredato delle proposte di aggiornamento;
e seguito dell'approvazione di un atto di aggiornamento e rettifica, le misure errate contenute nell'archivio delle distanze e dei dislivelli verranno evidenziate con il simbolo "-" apposto in coda al protocollo;
negli atti catastali, sulle particelle interessate dall'atto di aggiornamento da rettificare, ai s0li fini della conservazione del catasto, sarà apposta l'annotazione;"Elementi metrici variati tramite atto di aggiornamento a rettifica n. xxx del gg/mm/aa. Non si modificarlo geometrie e consistenze catastali";
l'atto a rettifica deve scontare i tributi e l'imposta di bollo richiesti per il rilascio dell'estratto di mappa e per l'approvazione dell'atto di aggiornamento; il tecnico redattore, in fase di predisposizione dell’atto a rettifica, deve trascrivere obbligatoriamente nella relazione tecnica il protocollo dell'estratto di mappa e la data del suo rilascio. Alla presentazione dell’atto a rettifica l'ufficio inserirà nell'apposito campo "protocollo di riferimento quello dell’estratto "RC12" trascritto dal tecnico nella relazione tecnica.
L'atto di aggiornamento a rettifica deve essere presentato esclusivamente in front-office, conseguentemente sarà respinto automaticamente dalla procedura se inviato attraverso il canale telematico. Dopo l'inserimento a sistema dell'atto a rettifica, l'atto di
aggiornamento non sarà approvato automaticamente, ma sarà approvato dal tecnico dell'Ufficio.
Quest'ultimo, qualora l'atto di aggiornamento a rettifica sia presentato dal professionista a seguito di collaudo negativo da parte dell'Ufficio, dopo la registrazione dell’atto a rettifica nelle banche dati catastali, avrà cura di cancellare le annotazioni di riserva sulle
particelle o porzioni di particelle cui le discordanze si riferiscono.
Quando l’atto di aggiornamento viene presentato in Ufficio, la procedura esegue i seguenti controIIi:
che l’atto di aggiornamento a rettifica sia identico, riguardo al libretto delle misure, all'atto di aggiornamento da rettificare;
che sia mantenuta la sovrapponibilità dei punti inseriti nelle "righe di tipo 7" tra l'atto di aggiornamento da rettificare e quello a rettifica, a garanzia che la correzione non influisca sulla geometria già trattata dal tipo da rettificare.
Qualora i controlli sopraelencati dovessero produrre un esito negativo, l'atto di aggiornamento sarà archiviato con lo stato "elaborato con errore" per la successiva sospensione da parte dell'Ufficio.
Si possono, comunque, verificare casi in cui il tecnico è impossibilitato a eseguire sul terreno le misure risultate errate replicando lo stesso schema dl rilievo utilizzato nell'atto di aggiornamento originario; in tal caso, il professionista, dopo avere riportato nella "riga
di tipo 2" le misure corrette come precedentemente indicato, dovrà giustificare tale fattispecie nella relazione tecnica tradizionale.
Le modalità operative per Ia redazione dell'atto di aggiornamento a rettifica sono riportate nell'aIIegato 1 alla presente Circolare.
Tipologia 14b - Tipo Mappale per nuovo fabbricato-particella senza scorporo di corte
Frequentemente vengono presentati atti di aggiornamento riguardanti accatastamenti di nuove costruzioni, con stralcio da particella originaria di maggiore consistenza della sola area di sedime del fabbricato.
Al fine di permettere la trattazione automatica di tali atti, è stata implementata la nuova tipologia "14b - Tipo mappale per nuovo fabbricato-particella senza scorporo di corte".
Le modalità di predisposizione dell'atto di aggiornamento per la tipologia di che trattasi sono definite nell'allegato 2 alla presente Circolare.
I controlli che la procedura esegue automaticamente sulla tipologia sono gli stessi controlli che vengono effettuati sulla tipologia "14 - Tipo Mappale per nuovo fabbricato con scorporo di corte", a meno del controllo riguardante il deposito presso il Comune, in quanto non obbligatorio per la fattispecie in esame.
Si fa presente, infine, che nella compilazione del modello per il trattamento dei dati censuari, è obbligatorio definire la superficie del fabbricato-particella come superficie reale (SR).