Gli allineamenti principali svolgono la duplice funzione di riferire univocamente la geometria della maglia dei punti fiduciali e di costituire ossatura di appoggio per gli allineamenti secondari finalizzati al rilievo di dettaglio. Tale corrispondenza funzionale è irrinunciabile per realizzare condizioni di assoluta compatibilità tra oggetto rilevato e rete di inquadramento locale definita dai punti fiduciali. Qualunque sia la disposizione della maglia di detti punti di appoggio si dovranno comunque definire le distanze tra i punti stessi; tali distanze dovranno essere direttamente misurate nel caso di visibilità e misurabilità completa, dovranno essere invece ricavabili indirettamente nel caso vengano a mancare in parte o in tutto i presupposti di cui sopra, ricorrendo ad artifici geometrici da realizzare nel rispetto delle limitazioni indicate negli esempi esplicativi e nelle norme tecniche esecutive. Si ribadisce che le misure dovranno interessare tutti i punti fiduciali e che non è consentito alterare la geometria della maglia medesima. Anche in caso di dispersione di punti fiduciali, la geometria iniziale della maglia deve essere recuperata con la ricostituzione di altri punti sostitutivi stabiliti in accordo con gli Uffici Tecnici Erariali.
Qualora l'oggetto da rilevare risulti interamente all'interno di un triangolo fiduciale o marginalmente eccedente lo stesso, gli allineamenti principali dovranno essere realizzati congiungendo tra loro tutti i vertici del triangolo. Diversamente dovrà essere individuata la maglia idonea a contenere l'intero oggetto del rilievo e l'insieme delle misure deve rendere possibile la definizione geometrica univoca di tutta la maglia interessata, realizzando una catena di triangoli chiusi.
Sono possibili artifici per la determinazione delle mutue posizioni fra punti fiduciali attraverso:
prolungamento dell'allineamento, determinato sulla congiungente dei punti fiduciali, per una distanza massima corrispondente ad 1/4 di quella esistente fra gli stessi punti e comunque non superiore a 50 metri;
realizzazione di squadri la cui lunghezza deve essere inferiore ai seguenti limiti:
m 3,00 col metodo speditivo (utilizzando un cateto di un triangolo rettangolo appositamente realizzato sul terreno, tipo 3, 4, 5);
non superiore ad 1/3 della lunghezza dell'allineamento di base e comunque non superiore a 16 metri con l'utilizzo di strumentazione topografica del tipo squadro agrimensorio, a specchio, a prisma;
realizzazione di artifici atti a determinare, attraverso la risoluzione di figure geometriche ausiliarie, appositamente costituite sul terreno, le distanze non direttamente misurabili. Il ricorso a tali procedure è consentito limitatamente alla definizione di misure inferiori ad 1/4 della distanza tra i punti fiduciali (o punti ausiliari stabiliti in caso di invisibilità) e comunque non superiori a metri 50.
Nel caso di combinazioni degli artifici sopra descritti si rimanda ai particolari esempi per l'individuazione delle massime misure consentite.
SCHEMI DI COLLEGAMENTO DEGLI ALLINEAMENTI PRINCIPALI
Visibilità e misurabilità diretta tra i punti fiduciali. Sussiste l'obbligo di misurare direttamente le reciproche distanze tra i suddetti punti. Esempi esplicativi: 3, 4, 5.
Visibilità completa e misurabilità parziale fra i punti fiduciali. Sussiste l'obbligo di misurare direttamente la distanza accessibile mentre viene consentito il ricorso ad artifici geometrici per il calcolo della distanza residua non direttamente osservata. Esempi esplicativi: 6, 7, 8.
Invisibilità e misurabilità diretta non possibile fra i punti fiduciali. E' consentito costituire una nuova geometria sostitutiva di quella definita dai punti suddetti, da utilizzare insieme a quelli non direttamente visibili fra loro. La nuova geometria deve essere tale da consentire il rispetto delle precisioni imposte. A tal proposito, quindi, occorre predisporre le operazioni di campagna in guisa che la geometria effettivamente realizzata sul terreno si discosti quanto meno possibile da quella definita dai punti fiduciali. Quindi la scelta della posizione dei punti da collegare dovrà essere realizzata in base a due esigenze interconnesse:
l'ottimizzazione della geometria realizzata, che dovrà configurare nelle figure elementari (triangoli) forme quanto più possibile equilatere;
l'esiguità delle distanze fra i punti ausiliari stabiliti ed i corrispondenti punti fiduciali limitrofi che dovranno risultare conformi alle indicazioni precedentemente fornite. Esempi esplicativi: 9, 10, 11, 12, 13.