ISTRUZIONE II - PARTE QUINTA
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Nel caso di possesso libero ed esclusivo, se questo è di persone private, deve indicarsi il cognome, il nome e la paternità degli individui, senza aggiunta relativa alla posizione giuridica del possesso
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Neri Luigi, fu Angiolo Neri Luigi e Raffaele fu Angiolo |
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Qualora nello stesso Comune vi fossero più persone che hanno uguale il cognome, il nome proprio e quello del padre, si deve aggiungere il cognome e nome della madre o qualche altra indicazione che valga a distinguere il proprietario dell'unità immobiliare.
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De Dovizis Paolo di Giuseppe e di Spina Maria. De Dovizis Paolo, di Giuseppe, detto "Miracolo". De Dovizis Paolo di Giuseppe, maniscalco. De Dovizis Paolo di Giuseppe nato a Cascina |
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Delle donne maritate o vedove devesi - oltre il loro cognome, nome proprio e del padre - indicare il cognome del marito.
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Galli Giovanna fu Giacomo, maritata Zerbi. Bronzini Giulia di Erasmo, vedova Fontana. |
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Quando trattasi di beni soggetti ad amministrazione legale, deve indicarsi - dopo il cognome, nome, paternità del minore, o dell'assente, o dell'interdetto, o dell' inabilitato, o dell'autore dell'eredità giacente o beneficiata - anche il nome e paternità dell'amministratore legale. |
Carpo Federico fu Pompeo, minore in tutela di Viviani Andrea fu Antonio. Giasanti Ambrogio fu Luigi, assente, amministrato da Baldi Adolfo fu Paolo. Satta Biagio di Marco, interdetto, in tutela del padre. Bevilacqua Silvio fu Gaudenzio, inabilitato, in curatela di Landolfi Ernesto fu Antonio. Alessandrini fu Andrea del fu Marcello; eredità giacente amministrata da Martinelli Alfonso di Luigi.
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Gli Enti Morali e le Opere Pie si intestano con la denominazione dell'Ente facendola seguire dalla indicazione dell'amministratore quando questi è stabile. |
Provincia di Littoria. Comune di Anagni. Comune di Montevarchi, frazione di Levane. Ospedali Riuniti di Napoli. Ente Nazionale della Cellulosa amministrato dalla sua Presidenza residente in Roma. Legato Padula, in Candela, amministrato da Fattibene Alfonso fu Alfonso. Congregazione di San Biagio in Napoli, amministrata da Ruino Giuseppe di Giovanni.
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Per i beni pertinenti a benefici, cappellanie, ecc. - di seguito alla intestazione del beneficio - deve indicarsi il cognome, il nome e la paternità del beneficiato. |
Mensa Vescovile di Pienza, goduta da B. Monsignor Dario fu Carlo. Canonicato di Santa Lucia nella Basilica omonima in Napoli, goduta da F. Canonico Giuseppe fu Giovanni. Beneficio prepositurale di San Lorenzo in commenda perpetua del Capitolo Canonicale di San Gerardo in Potenza. Prebenda parrocchiale di San Guido goduta da Costa Sac. Giuseppe fu Camillo.
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Per i beni posseduti da Società in nome collettivo deve farsi seguire, alla ragione sociale, la designazione di tutti i Soci con la quota a ciascuno spettante. |
Fratelli Cecere & C., Società in nome collettivo per il commercio di generi alimentari, costituita da Cecere Luigi fu Domenico per 2/5, Cecere Enrico fu Domenico per 2/5 e Vezzi Marco fu Oreste per 1/5.
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Le Società in accomandita si indicano con la ragione sociale stabilita nell'atto costitutivo. |
Peroni Ernesto & C., Società in accomandita semplice per la fabbricazione del carburo di calcio.
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Le Società anonime si indicano con la denominazione statutaria.
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S.A.C.A. "Società Anonima Cioccolato ed Affini". |
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Le Società civili aventi personalità giuridica si intestano con la denominazione adottata nell'atto costitutivo.
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Associazione Sportiva "Roma". |
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Se più persone privati od Enti morali posseggono per parti indivise una stessa unità immobiliare, si elencano i singoli individui od Enti secondo l'ordine decrescente delle quote.
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Sila Giorgio di Giovanni per 3/6, Merli Carlo fu Pietro per 2/6 e Attani Sante fu Giovanni per 1/6. Vinci Raffaele di Luigi per 4/5 e Casa di Ricovero per i vecchi in Ascoli per 1/5. |
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Se le quote sono uguali, secondo l'ordine alfabetico. |
Angelini Battista fu Amedeo, Gatti Luigi di Giorgio e Pezza Ilario fu Giovanni, in parti uguali.
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Se le quote sono uguali ed i proprietari pro-indiviso sono fratelli e sorelle secondo l'ordine decrescente dell'età.
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Nappi Rosa, Carlo, Luigi, Anna, Lina ed Alfonso, fratelli e sorelle fu Francesco, in parti uguali. |
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Per i beni in possesso contestato, deve indicarsi - di seguito al nome del possessore di fatto - il nome di chi ha elevato la contestazione o di chi è succeduto nei diritti al contestante. |
Zucca Luigi fu Tito, possesso contestato da Buti Carlo di Giovanni. |
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Nei casi di comunione di proprietà o di possesso o di altri diritti reali, bisogna specificare, per ciascun titolare, la natura ed il grado del rispettivo diritto. Nella iscrizione si dovrà secondo i casi:
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far precedere i proprietari che sono in possesso dell'unità immobiliare e ne hanno il godimento diretto o indiretto, e far seguire gli usufruttuari parziali;
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Brandi Angelo fu Giovanni, proprietario, e Casti Amelia fu Raffaele vedova Brandi, usufruttuaria per 1/2. |
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far precedere i livellari o possessori del dominio utile e far seguire i possessori del dominio diretto;
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Giovannini Riccardo fu Eraldo livellario alla Congregazione di Carità di Arezzo. |
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far precedere gli usufruttuari o usuari con diritto di usufrutto, uso o abitazione esteso all'intera unità immobiliare e far seguire i proprietari. |
Cassano Angela fu Luigi ved. Pinto usufr. e Tisci Ettore fu Roberto propr. Sosso Pietro di Carlo, usuario e Sosso Angelo di Carlo proprietario. Canta Adele fu Biagio, abitante, e Sprone Giorgio fu Luigi proprietario per 2/3 e Canta Giovanna fu Biagio per l'altro 1/3.
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Nei casi in cui l'area sulla quale sorge il fabbricato, che costituisce o di cui fa parte l'unità immobiliare accertata, appartiene a proprietario diverso da quello della costruzione, nella iscrizione si dovrà far precedere la persona o le persone che hanno il possesso della costruzione. |
Giorgetti Giovanni fu Pietro per il fabbricato e Scala Lorenzo di Giovanni per l'area. |