Istruzione II - § 13. Computo della consistenza catastale per le categorie del gruppo A.

La consistenza catastale in vani utili si ottiene:

 

1)

conteggiando separatamente e sommando:

 

 

a)

come vani utili e per il loro numero effettivo i vani principali normali, cioè quelli con superficie almeno uguale a quella minima normale stabilita per il vano utile della categoria e classe (image\nota.gif);

 

 

 

 

b)

come vano utile, la cucina, anche se di ampiezza inferiore a quella minima predetta, se per la sua speciale destinazione é fornita degli impianti consueti in quella categoria e classe;

 

 

 

 

c)

come altri vani utili e frazioni di vani utili - sinteticamente apprezzati - la eccedenza di superficie libera presentata eventualmente dai vani principali, rispetto a quella massima del vano utile normale;

 

 

 

 

d)

i vani accessori a servizio diretto esclusivo dei vani principali ed i vani accessori a servizio complementare esclusivo, conguagliati a vani utili, tenendo conto degli usi locali accertati per la categoria, ovvero, in mancanza di usi locali, contando ogni vano accessorio a servizio diretto esclusivo per 1/3 di vano utile ed ogni vano accessorio a servizio complementare esclusivo per 1/4 di vano utile;

 

2)

apportano al risultato del conteggio una aggiunta o detrazione nei limiti del 10% per tenere conto, sia di altri elementi della consistenza effettiva (dipendenze) che - materialmente, o anche solo economicamente congiunti, nella unità immobiliare, agli elementi già considerati - ne aumentano le utilità ed i comodi, sia di utilità o svantaggi (image\nota.gif) che siano particolari dell'unità immobiliare rispetto alla maggior parte delle altre unità della medesima categoria e classe ed influenti sul reddito lordo;

 

 

3)

arrotondando, infine, il risultato del conteggio così eseguito al mezzo vano.