Gli Uffici provinciali, in relazione alla propria autonoma organizzazione e potenzialità operativa debbono controllare, in back-office, tutte le pratiche DOCFA in ingresso, convalidando o rettificando la rendita, sia essa originata da classamento automatico che da proposta del professionista.
E’ evidente che occorre dedicare una specifica attenzione alle pratiche concernenti:
unità immobiliari ascrivibili nelle categorie speciali D e particolari E, aventi consistenza superiore a soglie predeterminate;
unità immobiliari ascrivibili nelle categorie ordinarie, in relazione alle specificità della consistenza, del classamento o dell’ubicazione ovvero quando si registrano rilevanti difformità tra il classamento proposto e quello automatico;
unità immobiliari oggetto di dichiarazione di variazione per diversa distribuzione interna, ovvero per ristrutturazione parziale o totale o di destinazione d’uso, alle quali è stato proposto un classamento e/o una rendita inferiore a quella precedentemente in atti;
unità immobiliari per le quali viene proposta l’iscrizione in catasto in categorie e classi a più bassa redditività ovvero temporaneamente esenti da attribuzione di rendita (fabbricati in corso di costruzione, definizione o collabenti).
Il Direttore dell’Ufficio con apposito provvedimento definisce l’organizzazione dell’ intera attività di controllo e validazione delle rendite: responsabile/i dell’intera attività, operatori, funzioni (front-office e back-office).
Deve altresì stabilire i limiti qualitativi e quantitativi atti all’individuazione delle unità immobiliari ricadenti nelle fattispecie elencate ai precedenti punti a), b), c), d), da sottoporre preventivamente all’approvazione del Direttore Regionale.
Tutti i documenti in ingresso devono essere oggetto di verifica anche per quanto concerne la congruità della rendita proposta o rettificata, oltre che con la firma del tecnico che ha effettuato la verifica, anche dal responsabile dell’attività.