CIRCOLARE N. 2 Prot. n. 3/166 del 20 Gennaio 1984

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

È chiaro che i casi trattati rappresentano solo quelli più usuali. Altri casi particolari che potranno presentarsi andranno risolti adeguandoli opportunamente a quelli esaminati.

 

Si richiama inoltre l'attenzione sulle variazioni di ufficio (in particolare quelle riscontrabili in sede di accertamento delle dichiarazioni Mod.1 già accatastate); le procedure da seguire devono anche in questa ipotesi essere conformi alle indicazioni dinanzi fornite.

 

Alla luce di quanto esposto si evidenzia la necessità di divulgare la presente circolare, in tutte le forme ritenute opportune e massimamente efficaci, a tutto il personale d'Ufficio ed agli organi professionali - notai e tecnici - interessati alle procedure catastali; tale opera di diffusione dovrà essere completamente esaurita entro il 30 aprile 1984, in modo che dal 1° maggio la circolare stessa abbia piena attuazione.

 

A partire da tale data sarà pertanto rigorosamente osservato l'obbligo di controllare, nei tempi e con le modalità qui indicate, l'intestazione catastale (Mod.3/SPC), di acquisire immediatamente anche negli abbozzi di quarta sezione la configurazione topografica definita dal tipo mappale, di coordinare le variazioni in catasto terreni (eliminazione delle dividenti superflue e passaggio alla partita 1) con l'avvio del processo di integrale acquisizione delle nuove realtà urbane nel catasto edilizio; di attuare infine tutte le altre procedure sia generali che particolari qui illustrate, nel persistente rispetto peraltro - anche da parte degli interessati e dei loro delegati - delle preesistenti norme sostanziali relative alla presentazione dei Mod.1 e relative planimetrie.

 

Si prega di assicurare il corretto adempimento a tempo debito delle istruzioni dettate, invitando comunque ad esporre, dopo le opportune pause di attenta meditazione, le eventuali incertezze ed i possibili dubbi interpretativi.