CIRCOLARE N. 15 Prot. n. 352338 del 29 Luglio 1985

B) Variazioni di U.I.U.

 

Sommario cir.15

 

Tutti i cambiamenti che si riferiscono a unità immobiliari urbane già riportate a Mod.55, di cui si conosce l'indicativo catastale, nonché quelle dichiarate ma non ancora in atti, di cui si conosce solamente la data e il numero di protocollo, devono essere denunciati con Mod.44 in duplice copia e separatamente per ciascuna u.i.u. allegando - quando previsto - nuove planimetrie.

 

Le variazioni per fusioni di u.i.u. e quelle per demolizione totale del fabbricato devono essere contenute nello stesso modello.

 

Nel modello 44 del quale, in attesa di una nuova ristampa, si allega un prototipo più idoneo a contenere le informazioni richieste, deve indicarsi:

 

a)

il nome del denunciante o del professionista incaricato;

 

 

b)

a seconda dei casi, uno dei motivi elencati ai punti 1°, 2° e 3° e, per quelli non compresi nell'elenco, al punto 4°;

 

 

c)

il numero delle planimetrie presentate a corredo del Mod.44;

 

 

d)

nel caso che la ditta richiedente la variazione non corrisponda alla ditta intestata a Mod.55 o - se non in atti - a quella in precedenza dichiarata, copia dell'atto che dà titolo per la diversa intestazione;

 

 

e)

ditta catastale, da desumersi dal Mod.55 o - se non in atti - dalla dichiarazione, seguita, qualora essa non corrisponda alla situazione reale, dagli intestatari risultanti dall'ultimo atto traslativo;

 

 

f)

nella seconda pagina, nel quadro A, tutti i riferimenti catastali desunti dal Mod.55, ovvero i numeri di protocollo e riferimenti toponomastici se la variazione si riferisce ad immobili dichiarati, ma non in atti;

 

 

g)

nel quadro B, l'indicazione delle unità derivate dalla variazione, completa dei soli dati conosciuti dal professionista (foglio, numero, ubicazione) e - quando la variazione non coinvolge altre unità immobiliari - anche l'indicazione del subalterno, che pertanto coinciderà con quello indicato nel quadro A;

 

 

h)

nell'ultima parte del modello, le informazioni schematiche richieste per l'eventuale accertamento senza sopralluogo di variazioni censuarie.

 

A tal proposito si introduce una modifica della circolare n. 2/1984, nel senso che anche nei casi di ampliamento o demolizione parziale la u.i.u. conserva il proprio subalterno, compresi quelli che determinano una modifica in pianta del fabbricato, nel qual caso va allegato un nuovo tipo mappale privo, peraltro, di dichiarazione Mod.3/SPC.

 

Per le denunce di variazione conseguenti a fusione o frazionamento, sarà invece l'Ufficio, prenotandoli a Mod.57, ad assegnare nuovi subalterni alle nuove unità immobiliari derivate, indicandoli sul Mod.44 a completamento dell'indicativo catastale, mentre per le demolizioni totali assegnerà o confermerà la particella da indicare per l'individuazione dell'"Area urbana" di risulta.

 

Quando peraltro la variazione attenta ad u.i.u. solamente dichiarate, a modifica di quanto indicato nell'allegato 17 della circolare n. 2/1984,il professionista indicherà i soli dati di ubicazione, che l'Ufficio completerà indicando per ciascuna unità immobiliare derivata, in luogo dei riferimenti di mappa, i nuovi numeri di protocollo Mod.97.

 

Da ultimo si ritiene opportuno richiamare l'argomento già trattato nel secondo comma del § I.l. della circolare n. 2/1984: si tratta dell'accatastamento di singole unità immobiliari, afferenti fabbricati composti di più unità a proprietà divisa, non dichiarate benché di non recente costruzione, a suo tempo trasferiti con rogiti antecedenti l'anno 1970, ovvero

qualche unità non ancora dichiarata in un fabbricato in parte già denunciato.

 

Si ribadisce che la procedura non può che essere quella precedente la circolare surrichiamata, limitandosi pertanto alla presentazione della planimetria, completa della ditta da iscrivere in Catasto così come risulta dall'atto traslativo, e da una denuncia Mod.44 con funzione di collegamento, contenente al punto 4° l'indicazione "Recupero o completamento di situazione pregressa", la ditta catastale da intestare, nel quadro A i riferimenti di mappa e nel quadro B i soli riferimenti toponomastici; l'Ufficio dal canto suo provvederà a completare il quadro B col riferimento di protocollo come per gli accatastamenti presentati prima della circolare n. 2/1984.

 

Tutte le procedure sopraindicate devono concludersi con la consegna agli interessati della copia del Mod.44 completo dei riferimenti catastali.

 

Qualora l'operazione non possa essere espletata in giornata, l'Ufficio rilascerà a vista una ricevuta provvisoria, ma comunque renderà disponibile non oltre il quinto giorno la copia di cui sopra.